Annuncio ritardi

Dopo aver emanato un comunicato che annunciava il mantenimento della terza nave ferroviaria adibita al traghettamento dei treni a lunga percorrenza, il Ministro delle infrastrutture e trasporti-Altero Matteoli- farebbe bene a fare un salto a Messina per rendersi conto personalmente della gravissima situazione in cui versa il trasporto ferroviario in Sicilia, ulteriormente gravato dall’assenza della terza nave che RFI, nonostante le richieste del governo, lascia ferma in invasatura con l’equipaggio minimo di sicurezza causando disagi e ritardi senza precedenti che il sindacato e l’utenza sono costretti a denunciare giornalmente.

Ultima in ordine di tempo la disavventura vissuta ieri dai passeggeri del rapido 726 –Roma/Siracusa- giunto a Villa S. Giovanni alle ore 18,58 con 62 minuti di ritardo che evidentemente RFI ha giudicato trascurabili visto che non è stata in grado di fornire un traghetto per garantire l’attraversamento dello Stretto fino alle 20,30.

In buona sostanza i passeggeri del 726 sono arrivati con un’ora di ritardo a Villa S.G. e prima di traghettare hanno atteso ulteriori 90 minuti.

Ovviamente la rabbia dei passeggeri non può che trovare sfogo con la prima controparte a portata di mano: i lavoratori…

Nonostante le ripetute proteste sindacali e le migliaia di firme raccolte dai cittadini, F.S. persiste nel disegno di disimpegno dei trasporti in Sicilia con particolare accanimento nell’area dello Stretto.

Il contratto di servizio per la regionalizzazione del trasporto, recentemente concordato fra Trenitalia e la Regione Sicilia, non ha risolto alcun problema, anzi, favorendo unicamente la circolazione di pochi treni all’interno dell’isola, offre un alibi a Trenitalia che si sente autorizzata ad abbandonare i collegamenti a lunga percorrenza con il continente.

Nonostante l’effetto annuncio del Ministro Matteoli la Sicilia dei trasporti in pochi mesi ha fatto un balzo a ritroso di oltre 50 anni, i disagi e i ritardi registrati in quest’inizio di stagione non hanno precedenti.

Il silenzio delle istituzioni -Sindaco e Presidente della Regione- assume i connotati di un pericolosissimo lasciapassare per i conclamati  programmi di abbandono dell’isola di cui non fa mistero l’amministratore delegato di F.S. Mauro Moretti.

Fra i passeggeri e i lavoratori il livello di tensione è altissimo, la situazione comincia ad essere incontrollabile anche dal versante sindacale, non ci sentiamo di escludere futuri problemi di ordine pubblico le cui responsabilità andrebbero ricercate nel cinismo di F.S. e nell’indifferenza delle istituzioni.

Segreteria Regionale

OrSA Sicilia