Sicurezza nello Stretto: i carri esplosivi su gomma e su rotaia

tragedia

La triste vicenda di Viareggio ha fatto ricordare a qualcuno che Messina è a rischio a causa del transito dei carri cisterna. Sarebbe bastato ricordare le decine di denunzie e di sollecitazioni che i comitati cittadini negli ultimi dieci anni (per non andare troppo lontano) hanno prodotto per provvedere e risolvere la situazione. Sindaci e responsabili della sicurezza sono stati sempre distratti e assenti. Ancora oggi si vuole far credere che il rischio sia soltanto circoscrivibile ai binari delle Ferrovie. Dimenticando, o facendo finta di dimenticare, che le navi traghetto private trasportano senza nessuna sicurezza “carri esplosivi”. Gli stessi tir traghettati attraversano ad ogni ora le vie della città con rischi altissimi per i cittadini pedoni e i cittadini automobilisti violando norme di sicurezza, codice della strada e delibere virtuali. Come sempre si aspetta la tragedia. Dopo, solo dopo, i soliti furbetti si metteno al riparo dalle critiche gridando allo scandalo.

L'associazione radicale “Leonardo Sciascia”, nella scia delle lotte dei cittadini consapevoli che hanno reso possibile la realizzazione dell'approdo di Tremestieri (sottoutilizzato e in attesa della chimera degli ampliamenti), ha inviato una lettera – diffida sulle omissioni di controllo a coloro che istituzionalmente devono controllare ed ha sollecitato provvedimenti urgenti al sindaco, al comandante del porto, al presidente dell'autorità portuale, al prefetto.

Un esposto sarà anche consegnato al Procuratore della Repubblica per chiedere di aprire un'indagine sulle anomalie e illegalità palesi presenti nelle attività delle concessioni degli approdi e del traghettamento pubblico e privato. Ha inoltre richiesto una interrogazione parlamentare ai radicali eletti nelle liste del Partito Democratico. (Palmira Mancuso - Saro Visicaro)