NELL’ISOLA A RISCHIO

“L’industria siciliana registra un grave arretramento e la Regione ancora non ha una strategia anticrisi. Messina è una città simbolo, dove i pochi insediamenti industriali esistenti stanno morendo o, peggio, vedi il caso della Rodriquez, vengono acquisiti con intenti speculativi e dirottati altrove beffando lavoratori e comunità locale”.

Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl siciliana, lancia l’allarme sullo stato di salute dell’industria nell’isola dal Consiglio regionale della Fim Cisl che si è svolto a Messina. Una denuncia forte alla presenza del segretario

nazionale della Federazione dei Metalmeccanici, Giuseppe Farina e del segretario regionale della Fim Salvatore Picciurro. Nel suo intervento Bernava, rivolgendosi al presidente della Regione Raffaele Lombardo, ha ribadito che il suo nuovo esecutivo deve accreditarsi con la Sicilia che soffre, con atti concreti per lo sviluppo, il lavoro, le tutele sociali e la legalità in economia.

“È finito il tempo degli annunci – ha detto – è il momento delle scelte, di confronti e di accordi con le parti sociali. La politica siciliana assuma concretamente l’emergenza sociale come priorità. Chiediamo c

he si stipuli subito l'accordo per gli ammortizzatori in deroga. Dobbiamo tutelare il lavoro di migliaia di lavoratori di piccole aziende travolti dalla crisi. Adesso abbiamo l'Assessore al lavoro nelle piene funzioni e 39 milioni già disponibili. L'Assessore Gentile ci convochi per colmare l'ulteriore vergognoso record negativo di essere l'unica Regione a non aver stipulato l'accordo fornisce uno strumento utilissimo ai lavoratori e alle imprese travolti dalla recessione . Lombardo attivi un tavolo per gestire le crisi industriali, in raccordo con le forze economiche e sociali. Alla Sicilia serve una unità di crisi reale, non virtuale. La Sicilia ancora è impreparata per contrastare la desertificazione industriale. Ci preoccupa la debolezza della politica siciliana di fronte a grandi imprese e Governo. Dal caso Fiat alla Stm, dalla cantieristica navale ai poli chimici, ai distretti produttivi locali”.

“La Cisl – ha proseguito Bernava – ha fornito all'ARS idee e proposte per arginare la deriva speculativa e clientelare nell'erogazione degli incentivi e contributi per lo sviluppo alle imprese. Una svolta necessaria per rendere produttiva la spesa dei fondi UE e per dare spazio alle imprese che investono in legalità, tutele sociali, innovazione tecnologica e che creano occupazionale reale e duratura nel tempo. Proposte concrete richiedo risposte chiare concrete. Basta annunci ed attese di nuovi scenari politici. Senza risposte al lavoro, al sociale, allo sviluppo la Cisl, dopo tante proposte e senso di responsabilità, è già pronta ad una stagione di mobilitazione”.