si faranno più precari

Nonostante le conclamate affermazioni e i solenni giuramenti del Presidente della Regione che in Sicilia non si faranno più precari, il Governo stesso della Regione ci riprova.

È il caso dell’Assessorato Regionale al Lavoro che con l’avviso pubblico n. 7 e con la motivazione di realizzare “percorsi integrati per sostenere l’Occupabilità di Inoccupati e Disoccupati” prepara una nuova infornata di precari negli Enti locali, dal momento che individua proprio negli Enti Locali anche i soggetti che possono ospitare i giovani e gli adulti invece di limitare i soggetti ospitanti ad Imprese, Consorzi e al Terzo Settore.

Qual è, quindi, lo scopo di inserimento dei destinatari negli EELL? È forse il nuovo modo di tradurre e rilanciare l’ex art. 23? O ancora i PIP, o ancora gli LSU o LPU.

Quant’altra illusione dovrà essere proposta ai giovani o agli adulti di quest’isola? Quante nuove ipotetiche assunzioni dovranno mascherarsi dietro questo nuovo strumento finanziario? Quante altre persone dovranno ancora alimentare le fila del precariato siciliano?

Sono domande a cui l’Assessorato Regionale al Lavoro dovrebbe dare una risposta e, soprattutto, prendere gli opportuni provvedimenti affinché di questi nuovi strumenti di formazione legati all’imprenditoria, per l’acquisizione di competenze sul campo di giovani e adulti funzionali a sostenere la loro occupabilità, non ne venga fatto un uso distorto.

Angela Maria Peruca