SITUAZIONE ATM MESSINA GENERA PREOCCUPAZIONE

Nonostante l’indiscutibile impegno del Commissario La Corte, siamo costretti a denunciare lo stato di arrocco dell’Azienda di Trasporto Pubblico che non lascia trasparire alcuna iniziativa concreta volta al risanamento e alla produttività. Senza l’adeguato sostegno delle istituzioni, l’innegabile impegno dell’attuale commissario e di tutti i lavoratori che hanno dimostrato interesse a trasformare l’azienda da carrozzone in unità produttiva, è destinato a naufragare nel mare della disorganizzazione e del degrado urbano. Ancora una volta si registrano ritardi inaccettabili nell’erogazione dei salari, a luglio inoltrato non sono ancora state riconosciute le spettanze di giugno. L’esasperazione dei lavoratori è alle porte, in caso di protesta, visti i precedenti, qualcuno proverà a risolvere il caso avanzando denuncia per interruzione di pubblico servizio contro i lavoratori che dovrebbero lavorare gratis… La questione stipendi è solo la punta dell’iceberg di un sistema che non riesce a produrre e continua a indebitarsi:

• Gli autobus usati, ordinati dalla vecchia gestione commissariale, non sono stati ritirati e neanche pagati, non ci è dato sapere se l’inversione di rotta sia stata decisa dal Comune o dall’ATM ma sta di fatto che l’azienda con cui si era stato stipulato il contratto di acquisto pretende il rimborso economico attraverso decreto ingiuntivo. Altri contenziosi? Altri debiti inutili?

• Il atto i tram in linea sono solo 5 dei 15 “teoricamente” a disposizione, mentre gli autobus sono 40 in una città che dovrebbe garantirne almeno 150. A complicare la messa in servizio dei mezzi sembra aggiungersi la mancanza di autisti; vicenda paradossale in un’azienda che denuncia esuberi.
• Gli ausilari del traffico e gli ex LSU restano abbandonati a vergognosi contratti part-time in un servizio scarsamente organizzato, le numerose proposte sindacali volte alla riqualificazione del personale per l’inserimento in settori produttivi con contratti full-time, non sono mai state prese nella dovuta considerazione. In atto in azienda vige un illecito dumping salariale, i lavoratori a suo tempo convertiti nella qualifica di autista hanno salari inferiori ai colleghi che svolgono lo stesso lavoro. Magari sarà anche questa bruttura irrisolta la causa dello scarso stimolo a migliorarsi che invade i potenziali candidati alla riqualificazione…
• La vicenda del capolinea sud del tram è ormai entrata di diritto nella lista delle farse messinesi, dopo l’inaugurazione in pompa magna e la nota vicenda del doppio scambio a poche centinaia di metri, è stata emanata, solo da pochi giorni, una gara d’appalto con base d’asta di 60.000 euro. La cifra appare oltremodo eccessiva per la giunzione e la messa in opera di una ventina di metri di binario e nessuna risposta è stata fornita in riscontro alle perplessità che le scriventi OO.SS. hanno avanzato in merito. Intanto i cittadini attendono speranzosi.

Quanto sopra è solo una parte della lunga lista di paradossi, omissioni e disorganizzazioni croniche che hanno trasformato un’azienda potenzialmente produttiva in un fardello sul groppone dei cittadini. Vivacchiare su anticipi e prestiti della Regione servirà solo a ritardare l’annunciato fallimento, l’ATM ha urgente necessità di ripartire da zero per riorganizzare il sistema produttivo. I lavoratori possono offrire professionalità, impegno e flessibilità; è compito dell’azienda, della proprietà comunale e delle istituzioni competenti fornire credibili soluzioni per l’azzeramento del debito maturato con le discutibili gestioni che si sono susseguite, di cui tutti sapevano ma nessuno denunciava.

Le scriventi OO.SS. non sono disposte a tollerare oltre lo stato dell’arte, il persistere delle vecchie dinamiche rappresenta la strada migliore per arrivare al definitivo collasso, poi sarebbe troppo semplice puntare il dito contro il fannullone di turno…..

atmPer quanto esposto, si chiede un urgente incontro con tutte le SS.LL. in indirizzo al fine di trovare soluzioni efficienti per affrontare le priorità e valutare proposte credibili per il definitivo rilancio dell’ATM.

In assenza di urgente riscontro, annunciamo sin d’ora prossime azioni di lotta.

OrSA UGL CUB/T. CILDI CISAS RSU/RLS
G. Burgio C. Altadonna F. Urdì D. Colosi A. Pirrera G. Conti