Centrale a turbogas: 16 avvisi di garanzia

I carabinieri della compagnia di Crotone in collaborazione con i militari della Guardia di finanza hanno notificato 16 avvisi di garanzia tra Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria e Roma nell’ambito di un’indagine condotta dal sostituto procuratore della Repubblica Pierpaolo Bruni sui finanziamenti pubblici che sono stati erogati per la realizzazione di una centrale per la produzione di energia elettrica a turbogas nel comune di Scandale e a Rizziconi. Tra i destinatari degli avvisi di garanzia figurano l’ex ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il parlamentare Pino Galati, ex sottosegretario alle attività produttive; l’ex presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti, l’ex assessore regionale all’Ambiente Diego Tommasi, funzionari dello stesso ente e vari imprenditori. Tra gli indagati anche un magistrato in servizio al Tribunale amministrativo della Calabria. Fondi Cipe destinati alla riconversione industriale di Crotone e che invece potrebbero essere finiti in parte nelle banche del Lussemburgo e in parte utilizzati per pagare tangenti ad esponenti politici di vario livello. È questo l’oggetto dell’indagine condotta dal sostituto procuratore della repubblica Pierpaolo Bruni. L’indagine prende le mosse dalla costituzione di una Spa, Eurosviluppo industriale, che nel 2002 riesce ad ottenere dallo Stato e dalla Regione Calabria un finanziamento di oltre 72 milioni di euro finalizzati alla reindustrializzazione e al rilancio dell’ex Pertusola sud di Crotone con l’insediamento di nuove iniziative imprenditoriali. Complessivamente l’investimento stimato ammonta a 134 milioni di euro per creare almeno 300 nuovi posti di lavoro. In realtà, secondo l’accusa, non accade nulla di tutto questo. Parallelamente al contratto di programma, infatti, nasce una nuova società, la Eurosviluppo Elettrica, che presenta un progetto per la costruzione di una centrale turbogas nel comune di Scandale che, una volta realizzata, dovrà cedere l’energia ad una serie di imprese locali riunite nel Consorzio Eurosviluppo. La società, che fa capo ad Aldo Bonaldi, imprenditore residente nel Principato di Monaco, ottiene tutte le autorizzazioni con velocità sorprendente; quindi, una volta ottenuta la preziosa autorizzazione e beneficiato della certificazione verde che la rendono più appetibile e competitiva sul mercato, la Eurosviluppo Elettrica viene ceduta alla spagnola Endesa e all’Asm di Brescia che poi si fonderanno nella Ergosud. Gli inquirenti ritengono che il prezzo pagato per la semplice autorizzazione sia di quasi 40 milioni di euro, dei quali 28 già versati. Denaro finito - secondo gli inquirenti - nella casse della società di diritto lussemberghese controllata da Aldo Bonaldi ma anche nelle tasche di Chiaravalloti e Galati come di Roberto Mercuri e Annunziato Scordo, amministratori della società Pianimpianti. E l’ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravallotti, e il giudice del Tar Calabria Giovanni Iannini sono indagati per violazione della legge Anselmi sulle logge massoniche nell’ambito dell’indagine del pm Pierapolo Bruni sulle centrali elettriche di Scandale e Rizziconi. Chiaravalloti e Iannini, secondo l’accusa, avrebbero “partecipato a Loggia massonica la cui finalità occulta è quella di porre in essere condotte dirette ad interferire sull’esercizio delle pubbliche amministrazioni anche giudiziarie”. Interferenza che sarebbe stata posta in essere, in particolare dal giudice Iannini, indagato per abuso d’ufficio dal momento che in due udienze del Tar Calabria del gennaio 2006 e del maggio 2007 “assumendo la Presidenza del Collegio e deliberando la sentenza” veniva “dichiarata inammissibile l’impugnazione degli atti relativi all’autorizzazione della centrale di Scandale rilasciata in favore della Eurosviluppo Elettrica”; inoltre veniva rigettato “il ricorso presentato da Crotone Power contro il decreto di autorizzazione alla realizzazione della centrale di Eurosviluppo Elettrica e dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Calabria Energia contro Edison per la centrale di Pianopoli”. Così facendo Iannini avrebbe “arrecato un danno ingiusto alle società Crotone Power Development e Calabria Energia al fine di procurare un ingiusto vantaggio alle società Rizziconi Energia e Eurosviluppo Elettrica, quest’ultima in maniera particolare d’interesse, tra gli altri, - si legge negli atti - proprio del presidente Giuseppe Chiaravalloti”. Intanto l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha dato mandato al suo avvocato Paola Balducci di presentare querela per calunnia “contro chiunque abbia cercato di accostare il suo nome a fatti rispetto ai quali è totalmente estraneo”. “È notorio che il ministro Pecoraro Scanio non si è mai occupato di finanziamenti e meno che meno a centrali a turbogas - si legge nella nota. - L’ex ministro Pecoraro Scanio è a disposizione della procura di Crotone per qualunque chiarimento sui fatti in questione rispetto ai quali, si ribadisce, l’ex ministro è completamente estraneo. Posizione dell’ex ministro Pecoraro Scanio su inchiesta Crotone”.

da "Giornale di Calabria"