Pecoraro: «Del tutto estraneo»

L'ex ministro dell'Ambiente, indagato con altre 15 persone per presunte tangenti legate alla realizzazione di una centrale elettrica, sottolinea che non si è mai occupato di finanziamenti «e men che meno di centrali a turbogas»

L'ex ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, appreso dagli organi di stampa dell'indagine della procura di Crotone che lo vede coinvolto, ha dato mandato al suo avvocato Paola Balducci di presentare querela per calunnia "contro chiunque abbia cercato di accostare il suo nome a fatti rispetto ai quali è totalmente estraneo". Pecoraro sottolinea come da ministro non si è mai occupato di finanziamenti "e meno che meno a centrali a turbogas". L'ex ministro si dice inoltre "a disposizione della procura di Crotone per qualunque chiarimento sui fatti in questione rispetto ai quali, ribadisce, è completamente estraneo".

L'accusa di concussione ipotizzata dalla procura di Crotone nei confronti dell'ex ministro dell'Ambiente e dell'ex assessore all'Ambiente della Regione Calabria Tommasi, entrambi dei Verdi, trova spunto dalle dichiarazioni del consulente e procuratore legale della società Crotone Power Development, Antonio Argentino.

Quest'ultimo, deponendo davanti al pm di Crotone Pierpaolo Bruni, ha riferito che Egidio Pastore, all'epoca collaboratore di Tommasi e componente della commissione Valutazione impatto ambientale nazionale, e Antonio Principe, quale segretario dell'epoca del Commissario per l'emergenza ambientale in Calabria, avrebbero chiesto somme di denaro "attraverso false consulenze a favore di società riconducibili a Tommasi e Pecoraro Scanio" allo scopo di "assicurare il buon esito del progetto di realizzazione di una centrale elettrica a cura della Crotone Power Development".
Principe e Pastore, inoltre, secondo quanto riferito agli inquirenti da Argentino, gli avrebbero fatto poi un'ulteriore richiesta di 40 mila euro nel corso di un incontro avvenuto il 16 luglio 2006 a Schiavonea di Corigliano (Cosenza). Richieste alle quali Argentino, come ha riferito al pm, si è rifiutato di aderire.
(Ansa)