Festa dell’Integrazione. Appuntamento conclusivo per il grest multietnico della rete khorakanè e della GI.Fra

di Tonino Cafeo

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare."

Il nostro tempo è il tempo della paura. Paura del presente, paura del futuro, paura del diverso. Le norme del cosiddetto "pacchetto sicurezza" cavalcano questo grumo di sentimenti negativi per legittimare la discriminazione dei cittadini immigrati in Italia e dare vita a una realtà in cui donne , uomini , bambini incolpevoli sono privati dei diritti fondamentali di libertà di movimento, lavoro dignitoso, scuola , salute. Fra i più penalizzati ci sono senz'altro i Rom, vittime di secolari pregiudizi, messi ai margini delle nostre comunità  spesso anche fisicamente. In questo contesto occorre valorizzare tutte le buone pratiche di accoglienza e integrazione, come l'esperienza del grest organizzato dalla rete Khorakanè e dalla GI.Fra.solidarieta Un percorso attraverso il quale bambini di tutte le etnie, Rom, Messinesi, Filippini, Polacchi, Messicani ... hanno potuto vivere una reale integrazione e reciproca conoscenza in un clima gioioso fatto di attività creative, giochi, vita in comune. Il grest si concluderà venerdì 17 luglio con una festa incentrata sui temi della speranza e del rispetto delle diversità che si svolgerà presso il campetto della parrocchia di Pompei, in via delle mura a Messina, a partire dalle ore 20. Sono invitate a partecipare tutte le associazioni ed i gruppi antirazzisti e impegnate/i in attività educative e di sostegno e integrazione dei cittadini migranti.