Rete Rifiuti Zero Messina

Presso la Casamatta della Sinistra a Messina, ha avuto luogo una riunione delle persone interessate alla costituzione  della Rete Rifiuti Zero Messina. Hanno partecipato un buon numero di persone provenienti da Messina città (ATO3) e della fascia tirrenica (ATO2) e perfino da Stromboli (ATO5).

Si è svolto un approfondito dibattito che ha mostrato l’adesione di tutti i partecipanti ai seguenti principi (vedi pure art. 2 della bozza di statuto allegata):

  1. I.      Promuovere uno stile di vita sostenibile a garanzia della sopravvivenza delle generazioni future.
  2. II.      Promuovere la riduzione ed il risparmio dei consumi, sia delle materie prime che dell'energia a favore del riuso, del riciclo e del recupero.
  3. III.      Promuovere il recupero delle materie prime da tutte le tipologie di rifiuti.
  4. IV.      Promuovere il progressivo abbandono dell'utilizzo delle discariche e dell'incenerimento a favore dei centri per il recupero delle materie prime e per il compostaggio.
  5. V.      Promuovere la disincentivazione della produzione dei materiali non riciclabili a favore di quelli riciclabili grazie ad una corretta progettazione industriale.
  6. VI.      Promuovere la sostituzione dei processi inquinanti con analoghi ad impatto ambientale prossimo allo zero.
  7. Promuovere il progressivo abbandono dell'attuale metodologia di produzione di energia elettrica e/o termica attraverso la combustione a favore della produzione di energia elettrica e/o termica senza la combustione e con le vere fonti rinnovabili, cioè con il sole e con i suoi derivati (movimento dell'aria e movimento delle acque).

Per perseguire questi obbiettivi, ci si propone di:

  1. I.      Raccogliere le informazioni riguardanti gli obbiettivi dell'associazione e divulgarle attraverso tutti i mezzi di comunicazione disponibili.
  2. II.      Interloquire con tutte le realtà politiche, industriali, universitarie e con la società civile.
  3. III.      Coordinare le attività dell'associazione con qualunque altra realtà che persegua obbiettivi comuni a quelli dell'associazione.
  4. IV.      Favorire gli studi in tale ambito senza escluderne la partecipazione della stessa associazione.
  5. V.      Favorire, anche attraverso attività di consulenza, le attività professionali ed imprenditoriali che agiscono nell’ambito delle finalità dell’associazione. La partecipazione dell’associazione ad attività imprenditoriali non potrà procurare alcun vantaggio ai soci ed ai componenti dell'associazione ma eventualmente esclusivamente ai soggetti esterni alla stessa associazione.
  6. VI.      Offrire servizi di consulenza e di formazione in base alle competenze sviluppate in seno all’associazione ed in conformità agli obiettivi della stessa associazione.

Inoltre, si sono discussi i problemi specifici che riguardano il caro-bollette e la loro illegittimità nella zona Tirrenica di competenza dell’ATO Messina 2, il problema dell’inceneritore di Pace a Messina e la scandalosa concessione dell’AIA a Messina ambiente per lo smaltimento a Pace di rifiuti sanitari e speciali, il problema dello smaltimento rifiuti nelle isole Eolie, specialmente d’estate. Tutti i partecipanti hanno concordato che questi problemi possono essere meglio affrontati mediante una rete che disponga di numerose adesioni, sia a titolo personale che di associazioni ambientaliste. Si è dunque registrata l’urgenza dell’ufficializzazione della rete mediante l’approvazione formale dello statuto e la nomina di un consiglio direttivo, un segretario ed un presidente onde avere un rappresentante legale che possa agire presentando ricorsi ed esposti agli organi competenti, per perseguire le finalità sopra elencate e difendere la salute dei cittadini che la gestione scandalosa dei rifiuti in Sicilia mette a rischio. Pertanto si è deciso di pubblicizzare i contenuti della riunione e la bozza dello statuto, nonché di convocare entro il mese di luglio una ulteriore riunione allo scopo di raccogliere nuovi aderenti, approvare lo statuto e costituire formalmente l’associazione. Del che il presente resoconto.

Per conto dei partecipanti, Beniamino Ginatempo