Sono morti per noi

di S.I.

"Sono morti per noi e abbiamo un grosso debito verso di loro; questo debito dobbiamo pagarlo gelosamente continuando la loro opera, rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne, anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro, facendo il nostro dovere; la lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e quindi della complicità; ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiasmo egli mi disse "La gente fa il tifo per noi"; e con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l'appoggio morale della popolazione dà al lavoro del giudice, significava qualcosa di più, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze"

Queste le parole pronunciate il 20 giugno 1992 a Palermo da Paolo Borsellino per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani

(Fonte: Facebook)

Domani a Messina una marcia di studenti, magistrati, cittadini vari componenti della società civile, partirà alle 21 da piazza Antonello e, attraverso piazza Cairoli, arriverà a piazza Pugliatti, dove due anni fa gli studenti dell’Università di Messina hanno voluto collocare una targa in ricordo del giudice Borsellino e dei caduti contro la mafia. Al termine del corteo, saranno lette alcune frasi tratte dal libro “Le Voci del Silenzio”, realizzato dalla sezione Associazione Nazionale Magistrati di Palermo.