Il sottosegretario alla Salute Martini ha firmato l’ordinanza per garantire canili migliori. Quali attuazioni nel nostro comprensorio?

di Santino Irrera

Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato nei giorni scorsi un'ordinanza che garantisce canili migliori e favorisce l'adottabilità degli animali abbandonati. E i sindaci dovranno controllare le strutture periodicamente.

L'ordinanza infatti blocca la possibilità di trasferimento e gestione dei cani attribuiti tramite regolare gara d'appalto a strutture però incompatibili con il benessere degli animali. In particolare il provvedimento dispone che i Comuni prevedano principi di prelazione a favore delle strutture che garantiscono maggiore tutela della salute e del benessere degli animali e che siano più vicine al luogo di rinvenimento dei cani.

Le strutture non dovranno ospitare più di 200 animali e dovranno garantire l'apertura al pubblico almeno 2 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo, per almeno 4 ore al giorno e attività che aumentino l'adottabilità dei cani. E' prevista anche l'affissione presso l'albo pretorio o altri spazi pubblici di informazioni e foto dei cani adottabili e la pubblicazione sui siti web.

I sindaci dei Comuni di provenienza dei cani oltre ad effettuare verifiche periodiche - almeno una volta l'anno - sullo stato di salute e benessere dei propri animali dovranno darne comunicazione al Consiglio comunale anche nel rendiconto della gestione.

Sarà molto curioso vedere come le istituzioni locali a Messina e provincia risponderanno e come si organizzeranno per far fronte alle nuove normative, vista l'attuale crisi economica e di budget e la situazione che dire 'non ottimale' é usare un pallido eufemismo che riguarda i (il) canili di zona. Dove andranno a finire i cani considerati in esubero? Solo al canile di Forte Schiaffino, in Santa Lucia sopra Contesse, ne sono contenuti oltre 500. Quali le aree individuate per la costituzione di eventuali (e necessari per ogni Comune civile) canili alternativi? Quale politica sarà attuata, e con quale programmazione, per una città ed una provincia tra le più popolose d'Italia, dotata di una popolazione canina e gattesca altrettanto densa e spesso lasciata a sé stessa, a parte i notevoli sforzi di pochi volenterosi? Quali i tempi d'attuazione di un pronto soccorso per animali d'affezione e di un canile sanitario, indispensabile per combattere il randagismo e per lenire le sofferenze di tanti sfortunati esseri costretti all'abbandono da una mano umana superficiale,  egoista e criminale?

Sono certamente questioni che, per quel che ci riguarda e riguarda la nostra redazione, non abbiamo intenzione di lasciare senza osservazione. Seguiteci prossimamente: vi aggiorneremo sulla situazione per quanto potremo.

Prima di pagare per comprare un cane, comunque, guardate sempre in canile o in rifugio, quando non addirittura in strada. C'è sempre uno di loro che vi sta aspettando.

Un animale non si compra. Lo si incontra.

Con la situazione odierna dei canili e dei rifugi nel mondo, comprare e pagare centinaia di euro per un cane e' un vero e proprio crimine etico.

L'amore vero e reale per gli animali e' lontanissimo da queste scelte.

(Fonte: Facebook)