Catania, Galleria Katane: Grande successo di pubblico e di artisti per la Mostra “Summer, colori d’Estate”

di Santino Irrera

“Summer, colori d’Estate”: questo il titolo di una mostra coloratissima che si veste dei colori brillanti della stagione del mare e del sole. Tanti siciliani, tra gli artisti partecipanti alla Mostra collettiva presso la Galleria Katane , art director Sarah Angelico, scultrice raffinata e ricercata. Critico, curatrice della mostra Maria Teresa Prestigiacomo.

Per Leonardo Falzone i colori dell’estate  hanno il sapore del ricordo. Egli evoca con le sue opere, una proustiana “recherche du temps perdu” nella rappresentazione di paesi e città contaminati da una forte antropizzazione .

La sua padronanza tecnica sostiene i suoi contenuti.Una grafica che ricorda il meglio dei maestri di Scicli.

ITACA: colori d’estate per la frizzante Itaca; del resto, lo stesso pseudonimo adottato dall’artista lascia pensare ad un processo di identificazione con un mito, quello di Ulisse; sperimenta sempre forme nuove. In questa mostra presenta rapsodia in blu delle sue opere “ Oltre”: protagonisti, il blu della rigenerazione, della rinascita, del mare attraverso la fotografia.

Mamy Costa pittrice polimaterica. Ricordiamo la sua prestigiosa mostra al Museo al archeologico  Cartagena in Spagna, testimonial dell’evento la direttrice del festival del Cinema dello Stretto Anna Mazzaglia; importanti mostre hanno visto l’artista  protagonista in Italia ed all’estero (ricordiamo quella di New York). L’artista, attraverso una tecnica  polimaterica esprime , metaforicamente, le ferite delle storie delle persone che  hanno vissuto la casa, la strada, il vicolo. I piatti riprendono questo fil rouge, attraverso la stessa tecnica. Il 10 Agosto al Museo Archeologico di Villa Genovesi presenterà con i suoi colleghi una brillante mostra.

Carmelo Zaffora, psichiatra, raffinato scrittore, romanziere: il suo libro “Golem siciliano” è un raffinato romanzo storico che affonda le sue radici nell’editto di Granada del 1492 che si sposta in ambito siciliano. La cromoterapia trova sicuramente,  nelle opere dell’artista palermitano, un conforto per i disagi del mondo. Ricorda i versi  leopardiani  dell’Infinito “ Sempre caro mi fu quest’ermo colle e questa siepe…”tra “ Acque e terre”….

Lo Presti, un altro medico, come Zaffora, un cardiologo – pittore che in un’opera presentata in bianco e nero, ha il potere di evocare i colori dell’estate, rimandando a memorie di viaggio, in Africa, Kenia, attraverso la minimalista rappresentazione della fauna della Savana.

Maria Angela Sarchiello: pittura sintetica ma corposa e forte; le opere presentate  in questa mostra, riguardanti le eclissi, lo spazio oltre la nostra Galassia, annunciano una vibrante stagione pittorica che si veste di luce cosmica ed universale, senza alcun rimando spazio-temporale.

Glerean: architetto, Glerean presentato da Maria Teresa Prestigiacomo a Parigi, nel Marzo 2008, ha intrecciato immediatamente, con la sua pittura, un intenso dialogo con la cultura europea ed internazionale. Le sue cromìe  architettano un dialogo musicale colori freddi e colori caldi, tra linee curve e  segni.

Alessandro Stagnani: l’autore,  rappresenta la poesia di Quasimodo “Ed è subito sera”, rimandando all’estate della vita, al suo Autunno ed all’Inverno dell’anima e della vita. “Ognuno sta solo sul cuore della Terra/ Trafitto da un raggio di sole/ Ed è subito sera”, rimandando alla condizione esistenziale dell’uomo, di profonda solitudine, che , pur trovando , nel corso della vita, il suo raggio di sole, pur essendone trafitto (ovvero, pur avendo il suo momento di gloria) esso è momento di illusione; subentra la sera, la sera dell’anima, la decadenza fisica che accompagna la terza età e poi la morte.

Gisella Pagano: presente un diverso ciclo di Gisella Pagano, dal titolo ‘Esodi’, che abbraccia ed accoglie  le culture, le etnie Pataung. Pagano è allieva di Annigoni e di Purificato; ha frequentato il Corso sperimentale di Cinematografia a Roma con Ermanno Olmi; in queste opere , l’artista rende omaggio alla condizione femminile, esalta la straordinaria  fierezza delle donne pataung. Sullo sfondo, il video della pittrice milanese ha allietato la brillante serata.

E’ lo stesso critico d’arte Maria Teresa Prestigiacomo che ci confida, per i nostri lettori, una sua conclusione:

“L’altra sera, nel salotto buono del caro cardiologo-pittore, salotto Lo Presti, assurto immediatamente con la sola nostra presenza, a salotto letterario, recitavo  i versi fortemente metaforici di una straordinaria poesia di Pablo Neruda che ho inteso far diventare il leit motiv di questa mostra, dal titolo “Summer, colori d’estate”:

“Lentamente muore chi non cambia colori  ogni giorno….”