Greenpeace lancia l’allarme: addio al Polo Nord in 20 anni

di S.I.

Greenpeace lancia un nuovo allarme. L'attuale ritmo di fusione del ghiaccio artico ha raggiunto livelli senza precedenti: sul Pianeta l'impatto del riscaldamento globale è devastante, e già nel 2030 la calotta polare artica potrebbe scomparire. Greenpeace ha diffuso spettacolari e allo stesso preoccupanti, immagini video provenienti dalla sua nave, Arctic Sunrise, in missione al Polo Nord, ora in Groenlandia. A bordo, un gruppo di scienziati sta registrando la rottura del ghiacciaio Petermann, uno dei più grandi della terra, vasto circa quanto il territorio di Manhattan.

La gravità e l'urgenza della situazione, afferma Greenpeace, è "collegata direttamente all'innalzamento della temperatura media globale". A 82 gradi a nord, lontano dai centri abitati, 'l'impatto che abbiamo sul nostro ambiente è devastante". I dati raccolti finora dagli scienziati sono 'spietati'': il ghiacciaio è stato 'spaccato da un fiume lungo 27 chilometri, con una portata di 50 metri cubi al secondo. A questo ritmo si potrebbe riempire una piscina olimpionica in meno di un minuto. Inoltre, in profondita' il ghiacciaio si sta sciogliendo a una velocità ancora maggiore che in superficie".

(Fonte: www.greenpeace.it)