Ammortizzatori sociali, Cgil: “La Regione Siciliana l’unica a non aver ancora firmato la convenzione”

Dopo i dati dello Svimez sull’economia del Mezzogiorno, anche il Cnel ha sottolineato attraverso il suo Rapporto sul mercato del lavoro 2008-2009 gli effetti della crisi: disoccupazione in forte crescita, 500mila posti di lavoro a rischio, e per la prima volta nel nostro Paese un monte salari in perdita rispetto al costo della vita. “In provincia di Messina le conseguenze più evidenti sono state l’avvio della crisi di alcune importanti aziende locali, la perdita nei primi sei mesi dell’anno di oltre 4mila posti di lavoro, il ricorso alla cassa integrazione che rispetto al 2008 è aumentato del 150%” spiegano Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina e Isella Calì della segreteria che osservano: “Nelle ultime settimane, in provincia di Messina, le difficoltà legate al calo delle commesse hanno colpito soprattutto i settori legati all’industria pesante, al tessile e ai servizi, aziende di medie e piccole dimensioni che non sempre, per settore merceologico o per dimensione, possono fare ricorso agli ammortizzatori sociali ordinari.

In questo caso si apre la strada degli ammortizzatori in deroga la cui logica è quella di dare comunque un sostegno a chi resta senza lavoro e mantenere in vita il circuito economico”. I nuovi casi segnalati sono la Italia soc. Coop., impresa portuale che opera direttamente con la Duferdofin che ha avviato le procedure di cassa integrazione straordinaria e in deroga; la Service e Service, azienda che gestiva i bar dell’Università e che ha chiuso; la azienda tessile Valdemone di Acquedolci che sta avviando le procedure; la GDM, gruppo Carrefour Milazzo, che ha prorogato la CIGS per 45 del 110 dipendenti fino a settembre; la ICHI di Giammoro (ex Pectine) che ha avviato la Cigo per 56 dipendente; la SR ristorazione che gestisce le cucine del Policlinico e per riduzione delle commesse ha fatto richiesta di sospensione temporanea dal lavoro per 31 dei suoi 74 dipendenti.

Ma sul nodo degli ammortizzatori sociali in deroga insiste un blocco: la Regione Sicilia è infatti rimasta l’unica in Italia a non avere ancora firmato con l’INPS la convenzione per il loro pagamento. E nei giorni scorsi la Cgil di Messina ha inviato al Prefetto Alecci una nota chiedendogli di intervenire presso il Governo regionale affinché venga al più presto sbloccato l’iter. “Nella sola provincia di Messina sono 250 i lavoratori ai quali è stata riconosciuta questa misura e che restano in attesa dei tempi eccezionalmente lunghi di una politica più attenta alle proprie beghe che alle difficoltà delle famiglie. Per questo abbiamo chiesto al Prefetto di intervenire”, concludono Oceano e Calì.

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