Falsi braccianti, truffa all’Inps da 412 milioni

cimg0682I militari della tenenza della guardia di finanza di Capo d'Orlando hanno scoperto una truffa da quasi quattro milioni di euro ai danni dell'Inps ideata da C.F., 77 anni, di Sinagra (ME), titolare di un'azienda agricola a S. Angelo di Brolo (ME) che avrebbe avuto 412 braccianti agricoli in realtà mai esistiti. "La truffa - dice la Gdf - si concretizzava con la formale instaurazione di rapporti di lavoro in agricoltura. Rapporti in realtà mai o in parte instaurati; artifizio consistito prima nel costituire una ditta individuale senza avere struttura organizzativa e capacità economica tale da giustificare l'assunzione di un numero così elevato di lavoratori agricoli, poi presentando una denuncia aziendale nella quale venivano indicati dati non veritieri come una disponibilità di terreni superiore a quella effettiva". Dal 2004 al 2008, nei terreni di S. Angelo di Brolo (ME), Sinagra (ME) e Roccella Valdemone (ME), la ditta C.F., ha documentato un fabbisogno di lavoro in misura sproporzionatamente superiore rispetto a quello effettivamente necessario, quantificato in quasi 120 mila giornate lavorative fittizie. L'azienda agricola - dice la Gdf - facendo risultare avviati al lavoro i braccianti agricoli, e presentando all'Inps le dichiarazioni di manodopera agricola trimestrale ha procurato ai lavoratori un ingiusto profitto pari alle somme di denaro dovute dall'Inps a titolo di indennità (disoccupazione, assegni familiari, contribuzioni pensionistiche e prestazioni per malattie e maternità), con correlato danno economico per l'Inps di oltre 2.630.000 euro. "Risultano certificati 1.306 falsi rapporti di lavoro - dicono i militari - con la conseguente erogazione di prestazioni previdenziali e assistenziali, a fronte delle quali l'azienda agricola non ha mai corrisposto somme per i contributi dovuti in relazione alle dichiarazioni di manodopera prodotte, risultando così debitoria nei confronti dell'Inps per un importo di quasi 1.070.000 euro. L'imprenditore è stato segnalato anche alla procura regionale della Corte dei Conti per il danno erariale.