Piano casa, Sud, Sanità

di Tonino Scala SeL

Abbiamo sentito l’esigenza di tenere questa conferenza stampa – dichiara Scala - per una serie di motivi, capire in che modo il centro sinistra vuole  ripartire. Per tutta una serie di vicissitudini interne si continua ad andare avanti senza una visione d’insieme. 
Piano casa;  Sud; Sanità i temi al centro dell’appuntamento di oggi.
Il piano casa- prosegue il capogruppo Tonino Scala- alla luce di quanto approvato ieri dal governo è inaccettabile. E’ questo un provvedimento voluto dal governo Berlusconi soltanto per dare ossigeno all’economia del mattone. Un provvedimento che aveva suscitato già una serie di problemi e che oggi così come ci viene rappresentato già sa di un’altra cosa. Un provvedimento che in deroga agli strumenti urbanistici, penso alla fatica qui in regione per approvare il Ptr, porta a stravolgere interi territori, favorendo il partito del mattone. Per quanto riguarda il Sud, ritengo sia un bene mettere al centro la questione meridionale e che sia importante intrecciare un dialogo con le altre regioni meridionali ma altra cosa è un partito del Sud. A settembre come forza politica- annuncia Scala- siamo pronti a convocare un incontro per aprire una riflessione su questi temi e sull’impegno per una rinnovata questione meridionale. Altro tema al centro del dibattito politico in queste ore è quello della sanità . Resto fermo nel ribadire che non siamo disponibili ad ulteriori sacrifici dopo quelli già pagati. Dietro ogni taglio alla sanità c’è un servizio in meno per l’utente.  “Il disegno di legge sul piano casa – afferma Rosania- così come presentato è inaccettabile. E va riscritto. Non possiamo premiare gli abusi edilizi né tantomeno non avere paletti sui cambi di destinazione d’uso. Fermiamo le bocce mettiamo insieme un tavolo politico arrivando a settembre con una proposta di legge condivisa”.  
“Nella Regione del terremoto degli anni 80 – ha spiegato il consigliere Giusto – la ricostruzione non si è ancora conclusa. Se passa il criterio che ci sono emendamenti per mettere soldi in giro sarà la peggiore aggressione che si può fare al territorio. Le norme vanno fatte evitando zone rosse, centri storici. Per quanto riguarda  Sudd con due “d” non può essere la rivisitazione del Regno delle Due Sicilie. Dopo il piano ospedaliero – conclude Giusto – abbiamo fatto operazioni corpose e sacrifici. Lo Stato non può trattenere 1 miliardo e 700 milioni e tenere questa regione in sofferenza.
Alla conferenza hanno preso parte i consiglieri Anzalone e Vito Nocera. 
Con Anzalone che ha espresso la volontà “di andare finanche in Procura a denunciare i consiglieri che voteranno questo piano casa così com’è”