Valle del Mela: la T.A.T. scettica sulle dichiarazioni dei responsabili di Edilpower

di Santino Irrera

Il vicepresidente dell'associazione per la 'Tutela dell'Ambiente e del Territorio', arch. Salvatore Crisafulli si rivela molto scettico sulle dichiarazioni tranquillizzanti dei responsabili di Edilpower riguardo alla assoluta non nocività delle emissioni della centrale sul territorio ed allerta i responsabili delle istituzioni locali sulla questione che comporta certamente problematiche di tipo occupazionali quanto quelle della salute di tutti i cittadini.

"Nessuno si domanda" - afferma il vicepresidente di T.A.T.  "se le strutture biologiche della Valle del  Mela sono alterate,  certamente sui tavoli emergono le problematiche occupazionali, la tutela delle strategie speculative, ma nulla viene detto su come si  intende tutelare la salute e l’ambiente. Mi sono rimaste impresse" - prosegue Crisafulli - "le affermazioni di un sindacalista il quale affermava  che le avversità poste nei confronti della Centrale Termoelettrica di S. Filippo del Mela erano tutte strumentali, ed io personalmente gli rispondo che non sono disposto a pagare  con la mia salute o con la mia vita il suo posto di lavoro, ma sono disposto a cooperare affinché si creino le condizioni ottimali per un sistema occupazionale più evoluto con una miglior organizzazione economica  senza che la speculazione prevalga su tutto."

Il rappresentante dell'ass. 'T.A.T." esorta inoltre il Comune di San Filippo del Mela a mantenere alta la difesa degli interessi di tutti i cittadini, compreso quello della salute e dello sviluppo economico sostenibile, non lasciandosi "lusingare da promesse e inutili compensazioni ambientali", proponendo "un vero riassetto territoriale compreso il risanamento e la riqualificazione strutturale".

Per il vicepresidente di 'T.A.T.' va ripensato inoltre "uno sviluppo organico e pianificato, con indirizzi condivisi, ma con impostazione di rigenerare una economia locale del tutto inesistente".

"Non sarà certo un caso" - insiste Crisafulli - "se in un fazzoletto di terra, lambito dal mare, si localizzano e si sviluppano infrastrutture industriali pesanti ad Alto Rischio con ulteriori emissioni in ambiente, con una Agenzia Regionale per l’Ambiente che di fatto non c’è , con l’Assessore Provinciale all’Ambiente, che non sa nemmeno cos’è l’elettromagnetismo di bassa frequenza, e oltretutto si rifugia sempre sull’ARPA pur sapendo che non funziona, gli organi Regionali che oltre a fare conferenze, altro non riescono  fare, allora sembra palese che il territorio risulta completamente vulnerabile dalla speculazione industriale."

Ed il rappresentante dell'ass. per la 'Tutela dell'Ambiente e del Territorio' conclude amareggiato ma con tenacia: "A volte ho la sensazione di essere un visionario, perché sembra che sia il solo a vedere quel degrado fisico del territorio, che sia il solo ad andar in crisi respiratoria  quando mi applico nel mio giardino, probabilmente per la tossicità dei depositi atmosferici sul terreno. La nostra zona sembra un vero teatro di guerra, camini  da tutte le parti, serbatoi, torri di distillazione etc., un innaturale paesaggio che contrasta e deturpa oltremodo la bellezza del golfo di Milazzo,  senza legami vitali, senza un’armonica coerenza quantistica della natura viva, un fallimento della tecnoscienza. Si faccia un vero piano industriale con obiettivi lungimiranti, perché si vuol far credere che la sicurezza della gestione elettrica siciliana dipenda da un ferraccio obsoleto come di fatto è la Centrale di San Filippo del Mela ? Allora scommettiamo su uno sviluppo tecnologico, la cui scienza comprenda scelte etiche di una società olistica, sobria che sappia regolarsi al minimo dei bisogni e dei consumi, in armonia con la natura.

Il 'conto' che la Valle del Mela sta pagando è elevato: crisi ambientale, malattie degenerative, incoerenza economica, depauperamento del patrimonio, danno esistenziale.  Direi che è giunto il momento di rivendicare il diritto alla vita al lavoro."