Consiglio Ue, via libera alla norma salva-foche

Ultima tappa per lo stop all' import nell'Ue delle pelli di foca e dei prodotti derivati, proposto dalla Commissione Ue e già approvato dal Parlamento europeo. Il Consiglio dei ministri degli Esteri dei 27 ha adottato formalmente il nuovo regolamento.
Secondo la norma salva-foche, l'arrivo sul mercato Ue sarà consentito solo ai prodotti della tradizionale caccia, legata a motivi di sopravvivenza, praticata dalle popolazione degli Inuit che abitano in Alaska, Canada, Groenlandia e Russia. I prodotti frutto della caccia condotta per una gestione sostenibile delle risorse marine potranno essere commercializzati solo senza scopo di lucro e l'importazione concessa solo se di natura occasionale, esclusivamente per beni di uso personale dei viaggiatori.
Il divieto di commercio riguarda tutti i prodotti derivati da tutte le specie di foche e include pelli, organi, carni, olio e grasso, che possono essere impiegati per medicine e cosmetici. Diversi Stati membri della Ue hanno già adottato o intendono adottare norme che proibiscono il commercio di prodotti derivati dalle foche e il regolamento quindi rende omogenee le diverse norme, in modo da evitare frammentazione e distorsione del mercato europeo.
La nuova legge entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue e le regole armonizzate diventeranno efficaci nove mesi dopo, dando a Commissione e Stati membri il tempo di mettere a punto le necessarie misure di attuazione.
"E'un risultato storico", questo il commento della Lega anti vivisezione (Lav) alla norma salva-foche. "Con questa decisione - ha spiegato il vicepresidente, Roberto Bennati - il Consiglio del'UE ha dato una risposta ai 30 anni di battaglie contro la mattanza delle foche a fini commerciali, portate avanti delle associazioni animaliste in tutta Europa e fatta propria in Italia dalla associazione.
(Fonte: Redazione Tiscali)