Messina: pulizia, verde e status di città turistica

Il dipartimento Territorio & Ambiente del Centro Studi CST Sicilia in una nota segnala come la manutenzione del verde cittadino non possa limitarsi solo alla potatura degli alberi e all’eliminazione di erbacce. Si evidenzia infatti che sia nelle aiuole spartitraffico del Corso Garibaldi e del Viale San Martino come in quelle più recenti del Parco Ringo e dell’Annunziata non vengono attivati gli impianti di irrigazione seppure esistenti e funzionanti. La mancanza d’acqua unita al forte caldo di questo periodo ha oltre modo distrutto il manto erboso che sino all’anno scorso abbelliva i punti più caratteristici della città e che aveva comunque comportato un esborso di denaro pubblico. Nella stessa nota il Centro Studi osserva la pressoché totale assenza lungo le strade cittadine di cestini portarifiuti, insostituibile strumento di pulizia e decoro anche alla luce dello status di città turistica di cui gode Messina dal 2000 e vista l’attuale massiccia presenza di croceristi, che si vedono andare a caccia di questi contenitori perché così abituati nei loro paesi di provenienza. Relativamente al Parco del Ringo si invita poi l’Autorità Portuale ad accelerare l’iter burocratico al fine di rendere i gazebo esistenti fruibili da parte in particolare degli anziani, che in atto sono costretti a utilizzare mezzi di fortuna per realizzare momenti di aggregazione. Se il parco giochi ha registrato sin dalla sua inaugurazione un’alta frequentazione di bambini e genitori, il direttore di Cst Sicilia, Sergio Calderone, è infatti convinto che anche i gazebo verrebbero utilizzati appieno stante l’endemica carenza di strutture e iniziative rivolte alla terza età.

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