Sanità: Rilevati problemi nell’esecuzione delle PET in provincia. L’impegno di Cittadinanzattiva

di S.I.

Poiché un gran numero di pazienti oncologici o sospetti tali segnalavano  l’impossibilità di effettuare esami PET nella nostra provincia, a carico del SSN,  Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato ha deciso di scrivere al dott. Massimo Russo, Assessore regionale alla Sanità, chiedendogli di intervenire.

La dimensione del problema veniva così precisata: la spesa sostenuta (in compensazione) dall’Ausl n. 5 per l’esecuzione di esami PET di cittadini messinesi presso strutture pubbliche o convenzionate localizzate in altre province siciliane era stata pari, nell’anno 2008, a circa 1.400.000,00 euro, (non era invece quantificabile la spesa per coloro che avevano deciso di rivolgersi a strutture di altre regioni). Cioè almeno 1.400 pazienti erano stati costretti a “migrare” in altre province per potersi sottoporre ad un accertamento diagnostico ritenuto indispensabile.

Infatti, recenti studi, hanno dimostrato che il ricorso alla  PET (Tomografia a Emissione di Positroni), specie se associata ad esame TAC Spirale, consente di individuare il 95% dei tumori del polmone allo stadio iniziale, quando sono operabili con un intervento conservativo e hanno prospettive di guarigione vicine all’80%. La TAC Spirale del torace è infatti 10 volte più efficace rispetto alla radiografia tradizionale nell'identificare i noduli di piccoli dimensioni. Per i noduli sospetti nell’87% dei casi la PET permette di decidere quali meritano una biopsia e quali no. E’ di tutta evidenza che la diagnosi precoce ottenuta con questi esami ribalta le prospettive di cura del tumore polmonare: il tasso di sopravvivenza a 5 anni passa dal 10% all’80%, la chirurgia diventa conservativa e spesso la chemioterapia si può completamente evitare.

Poiché la suddetta tecnologia, in provincia di Messina, veniva praticata presso una struttura accreditata per il Servizio di Medicina Nucleare, alla quale non era stata assegnata alcuna copertura finanziaria per l’esecuzione degli esami PET, Cittadinanzattiva – TdM, ha chiesto all’Assessore regionale alla Sanità di attivarsi in tal senso.

E’ di questi giorni la lettera dell’Assessorato regionale alla Sanità, che comunica a Cittadinanzattiva-TdM, di aver accolto la richiesta, per cui tutti i cittadini messinesi che avessero bisogno dell’esame PET possono chiedere direttamente all’Ausl l’autorizzazione. Coloro che dovessero incontrare difficoltà possono rivolgersi, nelle ore antimediane, alla sede di Cittadinanzattiva-TdM, via della Zecca 81 o telefonare allo 090/671420.