DOPO CARONTE & TOURIST ANCHE RFI BLUVIA AUMENTA IL COSTO DEI BIGLIETTI

enotria_004 Traghettare con il vettore pubblico costerà di più nel week end. “Una bella sorpresa a cominciare da oggi per tutti i viaggiatori che scelgono Rfi Bluvia per trascorrere le vacanze in Sicilia”, commentano ironicamente Enzo Testa, Michele Barresi e Mariano Massaro, segretari di Fit Cisl e Orsa Navigazione. Dalla mezzanotte di venerdì e sino a tutta la giornata di domenica, da oggi per tutti i week end, è stato disposto un aumento di 3 euro per ogni corsa semplice per autovetture, camper e similari sulla tratta Messina-Villa San Giovanni e viceversa. L’aumento diventa di 6 euro a biglietto per il viaggio di andata e ritorno oltre i tre giorni per un costo totale che arriva a 55 euro per un’autovettura. L’ordine di servizio è datato 3 agosto 2009 a firma del responsabile navigazione di Bluvia, ing. Filippo Palazzo, ma è stato diramato soltanto oggi. “In realtà di sorpresa non si tratta – sottolineano Testa, Barresi e Massaro – perché sullo stretto siamo abituati agli accordi di cartello tra compagnie private e quella pubblica. L’aumento entra in vigore appena due giorni dopo la conferenza stampa della Caronte&Tourist in cui si annunciavano aumenti per i passeggeri trasportati dalle autovetture imbarcate. Il vettore pubblico si allinea, quindi, alle compagnie private che già da qualche mese applicavano tariffe selvagge e differenziate nei giorni della settimana che spesso facevano preferire ai viaggiatori l’utilizzo dei mezzi Bluvia. Riteniamo vi siano i presupposti, come più volte denunciato anche per il trasporto dei mezzi pesanti, di un intervento dell’Antitrust. Secondo noi si tratta, infatti, di un accordo di cartello che penalizza l’utenza. Il solito gioco del pubblico che rinuncia a fare concorrenza in quote di mercato che potrebbero portare profitto e margini di guadagno che sarebbero solo a favore dell’occupazione e della mobilità nell’area dello stretto”.