Calcio: battuta l’Inter. La Supercoppa va alla Lazio

PECHINO - Il primo 'titulo' della stagione sfugge all' Inter di Jose' Mourinho e la Supercoppa finisce a Roma, sulla sponda biancoceleste. La partita, giocata in uno stadio quasi pieno - gli spettatori sono stati 70mila secondo gli organizzatori, una cifra straordinaria per un Paese, la Cina, nel quale le partite delle squadre locali non raccolgono piu' di 15-20 mila spettatori - e' stata giocata al piccolo trotto nel primo tempo, per diventare vera nella seconda meta', quando si sono visiti i gol (quattro, compreso quello annulato a Diego Milito) e un buon gioco, che deve essere stato apprezzato dagli appassionati cinesi. Un uno-due repentino e in parte fortunoso - Matuzalem ha aperto le marcature con un rimpallo sul volto, 5' dopo Rocchi ha chiuso i giochi con un'azione in velocita' - ha punito l'Inter non piu' gioiosa macchina da gol, ma comunque in grado di sfornare occasioni e un Eto'o gia' in condizioni eccelse. Le squadre sono state accolte da un pubblico entusiasta nel Nido d' Uccello, il surreale stadio olimpico della capitale. Sara' stato perche' sono appassionati del campionato italiano da 20 anni - la Tv di Stato cinese, la Cctv, trasmette la serie A dal 1989 - sara' stato perche' era il primo anniversario dell' inizio delle storiche Olimpiadi, i cinesi sono accorsi in massa allo stadio (non si hanno ancora i numeri della diretta televisiva ma nessuno dubita che saranno sbalorditivi, come spesso avviene in Cina). Il tifo l' hanno fatto in maniera ordinata, alla cinese, ma lo hanno fatto. Ad aprire le danze sono stati gli organizzatissimi tifosi cinesi dell' Inter (la squadra milanese ha cinque agguerriti club di sostenitori a Pechino), che hanno occupato una sezione alta degli spalti e hanno cominciato a urlare due ore prima dell' inizio della sfida. Un gruppo di laziali arroccati sulla curva - meno per numero ma non per entusiasmo di quelli interisti - hanno risposto per le rime per tutta la durata della partita e alla fine hanno sommerso i loro delusi rivali. Per le due squadre, e per tutto il calcio italiano, si e' trattato di un investimento sul futuro, su un Paese dove la passione e' tanto diffusa quanto disattesa dalle squadre e dall' organizzazione locali. Nel primo tempo, complici i 27 gradi e il 74 per cento di umidita', le squadre si sono studiate. L' Inter ha dominato il terreno di gioco creando occasioni su occasioni, sbagliate all' ultimo momento dagli attaccanti o salvate con grandi parate dal giovane portiere laziale Fernando Muslera, forse il migliore in campo. Da parte interista si e' messo in evidenza Eto'o, che ha costantemente minacciato la porta avversaria tirando, scattando e fornendo ottime palle ai suoi compagni. Nella ripresa l' Inter e' partita a testa bassa, decisa a fare sua la partita. Ci provano in rapida successione, con azioni a volte spettacolari Muntari, Zanetti, Stankovic due volte al tiro, Lucio pericoloso di testa ed Eto'o, presente ovunque. Ma imprecisione, sfortuna e la bravura di Muslera impediscono ai nerazzurri di trovare il gol. La Lazio parte rapida in contropiede al 17', e Matuzalem e' bravo a bucare il suo connazionale Julio Cesar approfittando di una difesa interista troppo sbilanciata in avanti. Ripartono i nerazzurri e la Lazio trova il raddoppio su un' altra rapida azione di rimessa, Rocchi lanciato da Mauri conclude con un elegante pallonetto: 2-0, e Inter ko. La squadra di Mourinho si riversa nell' area avversaria ma la difesa dei biancocelesti regge senza eccessivi affani, Eto'o trova il gol che voleva a tutti i costi su un bel passaggio di Balottelli, entrato nel secondo tempo. Straordinaria la prestazione del camerunese, se si pensa che si e' unito alla squadra da una settimana. Segna anche Milito, bravissimo quando ha la palla, in un' azione confusa nella quale l 'arbitro rileva una posizione irregolare di Eto'o, sulla line del tiro tra Milito e Muslera. Gol annullato e fine delle speranze dell' Inter. Per la Lazio di Davide Ballardini un inizio di stagione che promette veramente bene. Mourinho si consola con una squadra che a suo dire ha futuro, ma per ora non il 'titulo'.

(Fonte: ANSA - Foto: Tuttosport)