L’Inps e le attività di revisione delle prestazioni d’invalidità: per Cittadinanzattiva usati toni trionfalistici fuori luogo. “Qualsiasi governo forte coi deboli e debole coi forti produce gravi danni all’intero Paese”

di Santino Irrera

C'é molto imbarazzo ed una profonda amarezza da parte dei componenti di Cittadinanzattiva e del Tribunale per i diritti del malato, una delle associazioni che ne é importante componente, per  i rilevati "toni trionfalistici utilizzati dall’INPS per comunicare i primi dati sull’attività di revisione delle prestazioni di invalidità civile, assegno, pensione, indennità di accompagnamento, etc..." condotta proprio in questi giorni.

"Siamo provati dolorosamente" - affermano in Cittadinanzattiva. "Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, viene  colpita povera gente che riesce, a stento, a sopravvivere con quelle poche centinaia di euro assegnate."

Tornando indietro nel tempo, ad esperienze precedenti e tentando di farne tesoro, inoltre, Cittadinanzattiva sottolinea come "qualsiasi Governo, abituato ad essere forte con i deboli e debole con i forti, è sempre uscito scornato dalle varie tornate di revisioni, giacchè i giudici del lavoro, di tutt’Italia, hanno annullato l’80% delle revoche, con grave danno per l’Erario, che è stato costretto a pagare le rate arretrate, dalla data della sospensione, integrate da rivalutazione ed interessi, gli avvocati degli interessati, i consulenti tecnici d’ufficio, etc, mentre le strutture giudiziarie, già al collasso, sono state costrette a caricarsi ulteriore lavoro."

Non sarebbero esenti da critiche nemmeno sul piano formale le procedure oggi seguite dall’INPS: infatti, a giudizio di Cittadinanzattiva "sono stati inseriti nelle liste di revisione anche quei soggetti che, per legge, ne sono esenti".

Cittadinanzattiva indica infine di seguito, a beneficio di tutti i pazienti, quali sono le malattie che escludono la possibilità di revisione (come da Decreto ministeriale - Ministero dell'economia e delle finanze, 2 agosto 2007 - "Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante."):

1) Insufficienza cardiaca in IV classe NHYA refrattaria a terapia;

2) Insufficienza respiratoria in trattamento continuo di ossigenoterapia o ventilazione meccanica;

3) Perdita della funzione emuntoria del rene, in trattamento dialitico, non trapiantabile;

4) Perdita anatomica o funzionale bilaterale degli arti superiori e/o degli arti inferiori, ivi comprese le menomazioni da sindrome da talidomide;

5) Menomazioni dell'apparato osteo-articolare, non emendabili, con perdita o gravi limitazioni funzionali analoghe a quelle delle voci 2 e/o 4 e/o 8;

6) Epatopatie con compromissione persistente del sistema nervoso centrale e/o periferico, non emendabile con terapia farmacologia e/o chirurgica;

7) Patologia oncologica con compromissione secondaria di organi o apparati;

8 - Patologie e sindromi neurologiche di origine centrale o periferica, (come al punto 4). Atrofia muscolare progressiva; atassie; afasie; lesione bilaterale combinate dei nervi cranici con deficit della visione, deglutizione, fonazione o articolazione del linguaggio; stato comiziale con crisi plurisettimanali refrattarie al trattamento;

9) Patologie cromosomiche e/o genetiche e/o congenite con compromissione d'organo e/o d'apparato che determinino una o più menomazioni contemplate nel presente elenco;

10) Patologie mentali dell'età evolutiva e adulta con gravi deficit neuropsichici e della vita di relazione;

11) Deficit totale della visione;

12) Deficit totale dell'udito, congenito o insorto nella prima infanzia."

Coloro che, pur essendo affetti da una delle malattie sopra ricordate, fossero stati invitati a sottoporsi a visita di revisione, possono rivolgersi senza ulteriori indugi alla sede di:

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del Malato, via della Zecca 81, Messina, nelle ore antimeridiane, o telefonare allo 090/671420.