Rete No Ponte

foto di Dino Sturiale

foto di Dino Sturiale

Una straordinaria manifestazione No Ponte partecipata da 8000 persone ha
percorso ieri le strade di Messina. Al corteo hanno preso parte delegazioni da
tutta la Sicilia e la Calabria, con presenze anche da altre città. Nel corso
del comizio finale sono intervenuti  circa 30 rappresentanti delle varie realtà
presenti.
In questi mesi di preparazione del corteo qualcuno ci aveva consigliato di
lasciar perdere, di non rischiare, perché il periodo non era adatto, perché il
clima politico non era adatto, perché era difficile confrontarsi con la
straordinaria manifestazione del 22 gennaio 2006. Come se il successo di quella
iniziativa potesse essere un’ipoteca per le mobilitazioni successive. Ma
evidentemente abbiamo avuto ragione ad insistere, perché coglievamo sul
territorio ed, in generale, nel movimento la necessità di ridare voce e corpo
ad una istanza, quella contro il ponte, che è anche il simbolo di tutte le
lotte contro le devastazioni territoriali.
Il ponte sullo Stretto è un disastro economico e sociale prima ancora che
ambientale e paesaggistico. Produce danni anche oggi che i cantieri non sono
stati ancora avviati in quanto copre il vuoto di qualsiasi politica che pensi
al futuro del nostro territorio e del Sud in generale.
Per questo la nostra lotta è diventata vertenziale. Non è più solo un No.
Noi vogliamo che le risorse pubbliche preventivate per il ponte vengano spese
per la messa in sicurezza sismica delle nostre abitazioni, per il riassetto
idrogeologico del territorio, per il potenziamento del trasporto pubblico nello
Stretto.
Per questi motivi siamo in piazza oggi in questo atto che è un nuovo inizio
del movimento.
Lavoreremo fino alla fine perché la scelta dell’avvio dei lavori rientri ma
se dovessero dare il via alla cantierizzazione noi saremo lì per contrastarli.
Questa grande manifestazione ci dice che possiamo fermarli. E lo faremo.