Messina: i gruppi ‘Metamorfosi’ e ‘Notre Dame de Paris’ donano uno spettacolo intensissimo

di Santino Irrera

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Nel panorama dei numerosi spettacoli offerti in questa calda estate peloritana, in una città che sembra rifiorire culturalmente (e speriamo non si tratti solo di una breve illusione estiva), non può passare inosservato quello brillantissimo, divertente e tenero svoltosi sabato scorso 8 agosto presso il “Mortelle Beach Village” ed organizzato dalla Planet Services di Lillo Sciliberto e Andrea Melita, coadiuvati dai P.R. Gabriella Lazzari, Sergio Lo Re, Alessio Nastro Siniscalchi, Dino Parisi, Maurizio Arnao, ed altri.

Protagonisti insieme sul palco, per un inedito assoluto, davanti ad una nutrita platea, il gruppo “Metamorfosi” - composto da Davide Alleruzzo, Christian Gravina, Francesco Lonobile (in arte Ciccio Sax) ed un gruppo di tre bravissime coriste (Veronica Gabriele, Valentina Mosca e Clara Santamaria) – e quello degli special guest già interpreti del celeberrimo “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante con testi (nella versione italiana) di Pasquale Panella; composto da Claudia D'Ottavi, (Fiordaliso) dalla voce affascinantissima, da Heron Borelli, (Grengoire/Febo) e Mattia Inverni, (Grengoire) facenti parte del cast della quale lo stesso Gravina, ha fatto parte nelle vesti di Frollo il prete… innamorato.

Lo spettacolo, come da prassi (e chi ha seguito altri concerti del gruppo “Metamorfosi” lo sa bene), iniziato con motivi 02‘soft’ anni ’70 ed ’80 accelera via via, coinvolgendo il pubblico che alla fine si lancia in alcune danze, irresistibilmente attratto dai ritmi proposti dai musicisti e cantanti.

L’idea dell’evento nasce dal desiderio da parte di Gravina e degli amici di ‘Notre Dame de Parìs’ di donare letteralmente una soireé a Davide Alleruzzo, cantante/compositore, e pianobar-man nei maggiori Villaggi turistici italiani negli anni ’90, fattosi apprezzare componendo, tra le altre cose, una nota “sigla” poi venduta ad una catena di alberghi/villaggi internazionali, universalmente amato e stimato, non solo nella sua città e dai suoi più cari amici; sorta di ‘Highlander’ (come viene amichevolmente soprannominato da molti), sopravissuto tenacemente nella lotta per la vita e tornato in campo con più grinta che mai, e dalle indubbie qualità canore che ha dimostrato tutte in questa intensissima serata.

Il pubblico avverte la particolarità dello spettacolo e tutto... il cuore messo dagli artisti e gli applausi alla fine arrivano scroscianti e meritatissimi per tutti i protagonisti, che si abbracciano sul palco. Unica nota dolente la decisione burocratica, passata sopra le teste degli organizzatori e subita sia da loro 04medesimi che dai cantanti, della chiusura di un concerto così straordinario entro la mezzanotte e mezza, che francamente tutti, pubblico e cantanti, avrebbero voluto… senza fine.

(Foto di 'Metamorfosi' gruppo)