Calcio: lo 0 a 0 dell’Italia a Basilea per Lippi é solo sfiga

''E' stata una ripartenza buona. La vittoria oltre che meritata sarebbe stata anche bella''. E' un Marcello Lippi soddisfatto quello che saluta lo 0-0 contro la Svizzera. ''Dopo un mese non positivo, siamo ripartiti bene" - dice il Ct. "Sono soddisfatto, anzi soddisfattissimo. C'e' stato entusiasmo, c'e' stata voglia. Non dimentichiamo che siamo al 12 agosto, non si era mai giocato cosi' presto. Era impossibile''. L'elogio piu' immediato e' per i nuovi, per gli esordienti. ''Marchisio ha grande personalita', per questo ieri dicevo che sono giovani-vecchi. Dopo 10' era gia' davanti al portiere. Fuori ruolo? No" - si dice convinto Lippi - "per me e' esattamente quello, lui nasce a centrodestra, e naturalmente la politica non c'entra nulla. Mi e' piaciuto anche Criscito''. Camoranesi, uscito alla mezzora, soffre di una distorsione al piede destro, da valutare l'entita'. Al di la' dei cambi forzati o previsti, Lippi promuove anche il nuovo modulo. ''Con tre attaccanti si puo' giocare solo quando stai benissimo'', dice il ct confermando che il piu' equilibrato 4-4-2 e' il futuro. ''Ci e' mancato il gol, e non e' stato poco cinismo o poca concretezza: solo sfiga''.

Ma quella di Basilea e' stata anche la notte di Cannavaro. ''Giu' il cappello, davanti a un campione a un esempio, per il calcio e per i ragazzi di Napoli'', l'omaggio di Marcello Lippi al capitano azzurro che scendendo in campo questa sera ha toccato quota 127 in azzurro, mai nessuno come lui. ''E' un grande giocatore, ma soprattutto un grande uomo'', ha poi aggiunto il ct. Prima della partita, la federcalcio italiana ha regalato al suo capitano un piatto d'argento con parole semplici (''a Cannavaro, per le sue 127 presenze''), e il ringraziamento e' arrivato anche dal presidente Abete. ''Cannavaro e' un simbolo di attaccamento a questa maglia: e lo e' non solo per la nazionale, ma per tutto il paese''.

Voglia di Italia, voglia di dare esempio. Perche' a un anno dal Mondiale, gli azzurri di Lippi cominciano a fiutare di nuovo aria da unita' nazionale. ''Complimenti alle donne per le loro vittorie nello sport, e non solo" - aveva detto Lippi prima della partita - "ma attenti: oggi l'Italia vince negli sport individuali, non in quelli di squadra. E se non facciamo piu' squadra, in tempi di crisi, non e' solo un problema del calcio o di altri sport, ma di tutta l'Italia''.

Per ricostruire la sua, di squadra, ora Lippi riparte dal doppio impegno di qualificazione mondiale, il 5 settembre a Tbilisi contro la Georgia, il 9 a Torino contro la Bulgaria. Forse sara' ancora presto per vedere Amauri, di cui il ct ha ribadito di voler parlare solo ''quando sara' italiano''. Ma e' chiaro che se entro l'anno la questione passaporto si sblocchera', il brasiliano della Juve sara' il vero uomo nuovo in azzurro. (Ansa, 13 agosto)