Il significato religioso della Vara in un messaggio dell’Arcivescovo Mons. La Piana

di Mons. Calogero La Piana

La festività dell’Assunzione della Beata Vergine Maria è uno dei momenti più attesi dall’intera cittadinanza che, nella secolare “processione” della Vara vede – nel contempo – l’esaltazione di Maria e il vanto del popolo messinese.

Da un evento storico noto a tutti – la realizzazione della machina voluta per accogliere l’Imperatore Carlo V nel 1535 – che costituisce l’incipit della Vara, i messinesi hanno voluto onorare Maria, custodendo e rendendo sempre più viva questa tradizione, consegnandola alle future generazioni, quale elemento che caratterizza l’identità del messinese.

È sotto lo sguardo di tutti l’amore che ogni messinese nutre verso la Vergine Maria. Ogni qual volta si invoca la Madre di Dio, celebrando in Lei le meraviglie operate da Dio, tutto il popolo accorre, rinnovando la certezza di quel patrocinio che mai ha abbandonato la nostra Messina. Basti pensare alla principale festa della Patrona, la Madonna della Lettera, alla quale tutti ci rivolgiamo con le parole: “O della Lettera Madre e Regina, salva Messina, salva Messina”!

In questo singolare panorama di amore e devozione alla Vergine, si inserisce la tradizione della Vara, esaltante momento in cui tutti indistintamente – fedeli, cittadini, curiosi e quanti vengono da fuori per vivere il coinvolgimento di questo evento – si ritrovano nell’unico, spontaneo grido di “Viva Maria”, che fa vibrare il cuore.

La fede, interiorizzata a vari livelli ed espressa anche nelle forme e nel linguaggio popolare, è la forza che anima le migliaia di devoti che – con i loro abiti bianchi e a piedi nudi – tirano la Vara, offrendo il loro sacrificio. È la fede – quella che abita nell’intimo del cuore dell’uomo nel quale solo Dio legge – che scandisce ogni passo del cammino, accompagnandolo con la gratitudine per una grazia ricevuta o per l’aver sperimentato e conosciuto l’intervento di Dio. È la fede che porta Maria tra le case della nostra gente e nel cuore della Città.

…ma, ad uno sguardo che sa cogliere i segni della presenza di Dio, non sono in vero i tiratori, guidati dai vogatori e dai timonieri, che tirano la Vara di Maria; non è tanto la Città – rappresentata in quegli uomini e in quelle donne – che traina la machina della Vara, bensì è Maria che tira Messina e ciascuno di noi verso il futuro di speranza e di bene che conduce a Cristo.

(S.I.)