L’Area dello Stretto è un vuoto a perdere

area51_

L’incredibile e grottesca vicenda relativa al tentativo di limitare il traghettamento dei pedoni nello Stretto di Messina ripropone non tanto o non soltanto la questione Ponte Si – Ponte No, quanto il più generale ed irrisolto problema della mobilità nell’area dello Stretto, vero e concreto ostacolo alla cosiddetta conurbazione delle aree metropolitane di Reggio e Messina ed alla crescita economica, sociale e culturale dell’intera area dello Stretto. Ma di cosa stanno parlando in questi giorni e di cosa hanno parlato in questi mesi ed in questi anni nei vari tavoli tecnici, programmatici, strategici, gli amministratori delle due sponde dello Stretto e i governanti regionali e nazionali? Soprattutto a quali decisioni ed a quali concreti interventi ha portato la parolaia classe politica dirigente locale, regionale e nazionale nell’Area dello Stretto di Messina? Ecco i risultati: perdita di posti di lavoro, crescenti difficoltà per i pendolari, mancanza di progetti per disegnare il futuro di quest’area, nessun reale finanziamento a favore dello Stretto, limitazioni al diritto costituzionalmente garantito di muoversi liberamente sul territorio nazionale.

Per questo, per evitare che l’Area dello Stretto diventi un vuoto a perdereSinistra e Libertà ritiene fondamentale che le comunità che vivono sullo Stretto diventino protagoniste in prima persona avviando una costante mobilitazione dal basso che contrasti i poteri forti, privati e pubblici, che tengono sotto ricatto i nostri territori.

SINISTRA E LIBERTA’

MESSINA