Messina, The day after: gli aspetti deleterei di una festa che andrebbero evitati

di Santino Irrera

Messina si risveglia dopo la festa della Madonna Assunta – celebrazione dall’importantissimo risvolto socio-culturale, dalla sacralità e devozione indiscussa e dal notevole interesse anche storico e folkloristico - ed è un fiorire di… rifiuti.

Chi specialmente avesse la… sventura di avventurarsi nella zona nord dell’affascinante – almeno certamente dal punto di vista paesaggistico – città peloritana, non potrebbe evitare di notare il degrado in cui essa giace immersa in questa calda domenica d’agosto. Cartacce e materiali plastici inondanti le strade ed i giardini di Piazza Castronovo, insieme a resti di cenere di mortaretti ed effetti pirotecnici ricaduti nel verde e intorno agli alberi, miracolosamente illesi, che avrebbero potuto dar vita ad incendi.

Il Viale Giostra appare come poco invidiabile vittima di una calata neobarbarica, ricoperto interamente di sacchetti di plastica svolazzanti, carte, vetro, materiali vari: non che prima della festa fosse in condizioni assai migliori, con le proprie aiuole stravolte (e ci vuole davvero una grande fantasia, - consentitemi questo atto di autoadulazione – a definirle in tal guisa ed a chiamarle financo ancora ‘aiuole’, visto lo stato d’estremo degrado in cui sono permanentemente abbandonate, con gli slalom tra i cocci di vetro, gli elettrodomestici e tutti i rifiuti di varia natura – per vari giorni ha sostato anche un pericoloso serbatoio di eternit rotto lasciato da qualche bell’incosciente e criminale – al quale i cittadini sono costretti diuturnamente)…

La notte precedente poi, a chi si fosse avventurato (e si era davvero in tanti) nel tornare dopo la fine dei giochi pirotecnici in auto verso la stessa zona in questione, sarà certamente accaduto d’imbattersi nelle code davvero spaventose causate dagli ingorghi, senza alcuna via di fuga: la Circonvallazione in particolare ne era invasa ed a percorrerla tra la zona in prossimità dell’Orto Botanico per raggiungere lo stesso Viale Giostra ci si metteva almeno intorno alle due ore, senza peraltro incontrare un solo servizio di vigilanza urbana straordinaria disposto lungo il percorso (che chi di dovere crediamo avrebbe potuto e dovuto predisporre, proprio in considerazione della previsione di ciò che sarebbe certamente accaduto): la conseguenza ai semafori, abbastanza prevedibile anch’essa, è stata quella di gente spazientita, di invasioni di corsia e mancato rispetto della segnaletica e perfino di liti scoppiate lungo i percorsi tra automobilisti irati.

Insomma, si potrebbe continuare a lungo, rilevando altri risvolti in chiaroscuro di un'occasione di festa - ripetiamo - che fa parte del nostro costume, vanto di Messina, alla quale siamo tanto legati e che non poniamo assolutamente in discussione ma la conclusione non può che essere una sola:

riusciremo mai, nella nostra città, a realizzare una celebrazione evitandone gli aspetti più deleteri e deteriori, i quali potrebbero essere facilmente evitati o contenuti se solo almeno un po’ di buon senso e rispetto civico prevalesse, unito ad una maggiore presenza delle Istituzioni?

Ai posteri l’ardua ed esaustiva sentenza.