Ode al ponte

Dedicata all’ing. Pietro Ciucci

“Egli è certamente incantevole la veduta di un ponte sospeso sopra uno stretto di mare, sotto del quale passano a piene vele le navi: non meno sorprendente si è il mirare dal fondo d’una profonda valle carri e cocchi che dall’alto del precipizio corrono all’opposta sponda sopra un ondeggiante sostegno che l’asprezza del luogo fa comparir leggiero, come le ali de’ volatili che in quelle rocce han nido. Il passaggiere il quale misura col guardo la profondità della valle che a pié gli giace, l’irruento corso del fiume, le agitate onde del mare, prova una emozione che esalta la sua immaginazione, e resta sorpreso di un tanto ardito concepimento, eseguito con eguale industria, che sembra l’opera di una potenza soprannaturale anziché dell’uomo”.

(Giornale di scienze lettere ed arti per la Sicilia, 1840)