Il Mezzogiorno

di Francesco Indovina

La coppia Lombardo-Miccichè ha osato “minacciare” e, soprattutto, “ricattare”, così ha ottenuto per la Sicilia 4 miliardi di € (e le altre regioni? Ah! Certo, c’è in elaborazione un piano del cavaliere “faccio tutto mi”). Non che il partito del Sud sia tramontato ma certo ha perso molto del suo “vigore” iniziale. La decufarizzazione del potere in Sicilia procede a favore di una lombardizzazione, che in questa procedura di “ricambio” possa sfuggire qualcosa di buono e solo casuale: un regime di potere che sostituisce un altro regime di potere non sconvolge le regole di funzionamento del sistema, ma solo li “adatta”.
La “cassa per il mezzogiorno” di triste memoria per la sua inutilità e per avere assecondato una bieca operazione di sottogoverno sembra rinascere sotto diverse forme ma la sua gestione sarà centralizzata sotto il controllo dell’uomo unto dal signore (forse ex unto dopo che è emersa la sua vita “privata”). Una decisione questa che dimostra l’assoluta incomprensione della situazione del mezzogiorno.
La criminalità organizzata la fa da padrona nel mezzogiorno, senza la sua eliminazione non ci potrà essere futuro per questa parte del paese (e forse, data la permeabilità di molte regioni del nord agli affari della criminalità organizzata, per tutto il paese). Il primo obiettivo per la sviluppo del mezzogiorno è quello di debellare (o almeno ridurre ad un situazione fisiologica) la criminalità organizzata, certo repressione e azione di intelligence, ma non basta, fondamentale è la rottura del legame tra criminalità organizzata e politica, è questo legame che permette alla criminalità di crescere e prosperare (che vuol dire affari, corruzione, e coperture), dovranno essere le forze politiche a recedere questo cordone e a non sostituire un regime di potere con un altro,  ma ancora non basta, ci vuole la ribellione dei cittadini accompagnata con la riduzione del ruolo economico e “distributivo” della criminalità organizzata e lo sviluppo di una “sana” economia. Ma queste tre azione devono essere concordi, contemporanee e sostenersi l’una con l’altra. Potrà il centro destra portare avanti un progetto di questo tipo? Sicuramente no, non ci sono riusciti i governi di centro sinistra, le cui forze politiche erano sicuramente meno compromesse,  non sarà possibile per il centro destra dalle compromissioni estese e profonde. Ma questa è la strada, ogni diversa impostazione non è che una copertura e l’annunzio di un nuovo fallimento.