A RISCHIO LA TENUTA FINANZIARIA DELL’ATENEO

“Le spiegazioni date dal Magnifico Rettore sulla recentissima classifica del Miur per la distribuzione della quota premiale del FFO- Fondo per il Funzionamento Ordinario-, graduatoria che vede ulteriormente penalizzate le prospettive per il Fondo di Funzionamento del nostro Ateneo per il biennio 2010-2011” dichiarano CGIL, CISL, UIL Comparto Università “non convincono pienamente”.

“Anzi le organizzazioni sindacali” continua la nota “ritengono importante sottolineare come il combinarsi del pesantissimo taglio del FFO nazionale del 10% operato già dal Governo Nazionale con la infelice posizione del nostro Ateneo in una graduatoria Miur, stilata con criteri e modalità che debbono essere certamente resi più trasparenti e oggettivi, determinerà seri problemi per la posizione finanziaria dell’Ateneo”.

“Il Bilancio dell’Ateneo, rimanendo ferma l’attuale normativa, dovrebbe scendere da  177,5 milioni del 2009 a circa 140 milioni per il 2011”. “E’ di tutta evidenza” affermano CGIL, CISL, UIL Comparto Università “che se questo dovesse essere il quadro si creerebbero forti problemi finanziari, né ci si può affidare a improbabili ripensamenti da parte del governo”.

“Inoltre ulteriormente penalizzante è il fatto che la nostra quota di pertinenza del FFO nazionale scenderebbe dall’1,85 calcolati con i vecchi parametri finora utilizzati a circa l’1,50 con i nuovi deprecati parametri ultimamente adottati”.

“Le organizzazioni sindacali auspicano” continua la nota “che siano messe tempestivamente in campo decisioni (fra le quali quella di introdurre per le tasse universitarie l’obbligo della presentazione dell’Isee al fine di limitare la massiccia evasione contributiva e quella di una oculata politica di incentivazione ai pensionamenti del personale docente e tecnico-amministrativo, come attuato da altri atenei) oggi sicuramente possibili, ma che vanno assunte con responsabile e rapida determinazione, prima che sia troppo tardi”.

“Una politica di programmazione avveduta potrà, fra l’altro, consentire di reperire anche in questa situazione di ristrettezza di bilancio risorse per consentire un virtuoso turn-over, in particolare di giovani ricercatori che contribuiranno a rivitalizzare l’attività di ricerca del nostro Ateneo, ricerca che costituisce uno dei pilastri della valutazione delle università”.

“Su queste basi” conclude la nota di CGIL, CISL, UIL Comparto Università “si può aprire un confronto proficuo con l’Amministrazione Universitaria”.