Esternalizzazione servizi cargo e traghettamento

di Mariano Massaro

Da notizie, prive di smentita da parte aziendale, diffuse da un organo d’informazione cittadino, apprendiamo che Trenitalia avrebbe programmato un accordo con la GMC S.r.c., società privata di trasporti e logistica con sede a Catania, per la cessione in uso della tratta ferroviaria Siciliana relativa al trasporto delle merci su rete ferrata.

La GMC, in possesso di licenza per il trasporto cargo in Sicilia, avrebbe già acquistato i mezzi necessari a seguito di preaccordi con Trenitalia che prevedrebbero la definitiva esternalizzazione di parte del servizio .

Si starebbe altresì trattando con R.F.I. per il traghettamento dei carri ferroviari da e verso l’isola ma l’insufficienza e la vetustà della flotta ferroviaria aprirebbe nuovi scenari a favore di armatori privati pronti a rilevare anche il traghettamento dei mezzi su rotaia.

L’accordo programmatico sarebbe orientato a trasferire alla Società Privata il servizio rimunerativo  riconducibile al trasporto interno nelle linee Alcamo - Cannizzaro e Cannizzaro - Messina, mentre la parte relativa ai costi di traghettamento sarebbe a carico di Trenitalia.

La scelta del “partner” sarebbe altresì poco opportuna in considerazione del fatto che in atto la GMC Src sarebbe debitrice verso Trenitalia di una decina di milioni di euro relativi al subappalto del trasporto merci attualmente effettuato con mezzi di proprietà F.S., in buona sostanza, l’operazione in atto avrebbe fatto lievitare i costi per l’utenza in virtù dell’intermediario privato che risulterebbe essere l’unico attore in scena ad aver tratto profitto dall’esternalizzazione temporanea del servizio.

Se quanto esposto dovesse rispondere alla realtà dei fatti si tratterebbe dell’ennesima conferma di abbandono della Sicilia da parte di F.S. le cui ripetute smentite stridono fortemente con i fatti; trasferire ai privati la parte produttiva del “presidio” cargo ed accollarsi l’onere dei costi di traghettamento confermerebbe la spasmodica voglia aziendale di sbaraccamento dalla Sicilia e da Messina in particolare.

L’assenza di una chiara smentita da parte dell’azienda depone a conferma dei ripetuti allarmi lanciati dal fronte sindacale, pertanto, in attesa di un urgente incontro atto a far luce su quanto diffuso dalla stampa; si dichiara il preventivo Stato di Agitazione di tutto il personale ferroviario agente negli impianti di Messina.

In assenza di utile riscontro ci si riserva di avanzare richiesta di Procedure di Raffreddamento nei tempi e nelle modalità previste dalla vigente normativa.