Effetti collaterali

di Nuccio Iovene

Tratta da: www.agenziami.it
La tragedia del canale di Sicilia si ripete puntualmente. Questa volta è toccato a 73 eritrei inghiottiti dal mare, secondo le testimonianze dei soli cinque superstiti all’ennesimo viaggio della morte, senza che ci fosse - nel tratto di mare più sorvegliato dell’intero mediterraneo – un avvistamento e un’azione di soccorso.

Più comodo chiudere gli occhi, far finta di non vedere, scaricare le responsabilità sul proprio vicino o dirimpettaio (Malta o Libia che sia). E i 73 esseri umani che hanno perso la vita sono l’ultimo dato di una drammatica contabilità che vogliono farci credere, al tempo stesso, inevitabile e imprevedibile così come vergognosamente sostenuto nei commenti di molti esponenti politici del centrodestra.

Evitabilissima e prevedibilissima, invece, come ha denunciato con parole forti e vere l’Avvenire e come ripetono testardamente tutti coloro che in Italia ed in Europa si occupano di immigrazione. “Effetto Collaterale” di quelle politiche sull’immigrazione che il duo Bossi e Berlusconi sbandierano come uno dei “loro” principali successi. E mentre la magistratura apre una nuova inchiesta contro ignoti per omicidio colposo, notissimi sono i cinque superstiti che, dopo aver rischiato la vita, rischiano ora l’incriminazione per il reato di immigrazione clandestina, liquidato come atto dovuto a seguito del nuovo pacchetto sicurezza.

Ad essere messi in discussione non sono più solo i trattati e le norme internazionali in tema di asilo e diritti umani (gli eritrei fuggivano da una delle dittature più spietate di tutta l’Africa, da un paese in guerra e ridotto alla fame), ma quello fondamentale alla vita e al soccorso che prescinde dalle politiche migratorie dei singoli stati. Si tratta dei frutti avvelenati di una politica che è stata lasciata crescere o addirittura assecondata da tanti, troppi, anche nel centrosinistra, e che oggi lascia sgomenti e alimenta polemiche paradossali, come quella tra Bossi e il Vaticano a cui il ministro delle riforme imputa intromissioni indebite e con l’eleganza che lo contraddistingue “suggerisce” di farsi carico esso dell’accoglienza degli immigrati.

Forse sarebbe stato utile e doveroso richiedere al Governo di riferire immediatamente al Parlamento (e così al Paese) su quanto accaduto convocando con urgenza una seduta straordinaria delle Camere. Ma siamo nell’Italia del 2009, Berlusconi è a Villa Certosa per le sue occupazioni abituali e il PD è impegnato nel suo congresso. Questa nuova tragedia del Canale di Sicilia, in attesa della prossima, può aspettare.

Tratto da: http://www.sinistra-democratica.it