La difficile situazione della Casa Circondariale di Gazzi. L’allarme della OSAPP: «Servono altre 300 unità»

Secondo l’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria): la situazione del personale di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Messina e’ ormai prossima al collasso. Il competente provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia avrebbe tentato di risolvere la grave carenza con invio di personale in missione da altri istituti della regione ma questo e’ stato possibile sino a quando vi era disponibilita’ finanziaria. L’Osapp ha dunque fatto presente ai vertici dell’amministrazione penitenziaria quale sia l’attuale situazione a Messina, chiedendo anche la revisione dell’attuale pianta organica. BXP35776E a conclusione del tavolo tecnico istituito per fare il punto della situazione sul problema dell’organico, al quale hanno preso parte l’Osapp, le altre oo.ss. maggiormante rappresentative e la direzione della casa circondariale, e’ emerso un dato sconcertante: al carcere di Gazzi a fronte dell’attuale forza presente sarebbero necessarie altre 300 unita’ di Polizia Penitenziaria.