ITALIA, NON RISPETTATO PROTOCOLLO DI KYOTO

Da quest’anno e per gli anni futuri l’Italia dovrà pagare cifre altissime a titolo di “multa” per aver sfondato ampiamente il tetto della produzione di CO2 concordata e pattuita nell’ambito del protocollo di Kyoto. Per il 2009 si tratta di 555 milioni di euro, ma in seguito la “multa” (ma nel burocratese si preferisce parlare di acquisto di diritti all’emissione di CO2) sarà ancora più salata: 840 milioni nel 2012... Ovviamente, saremo noi utenti a pagare in bolletta fino all'ultimo cent.

Ricordare adesso: “l’avevamo detto” non ci procura alcuna soddisfazione, anzi! Fa rabbia quello che ha precisato Greenpeace: «La 'maglia nera' delle emissioni va all'Enel, con + 6,8 milioni di tonnellate rispetto alle quote assegnate dalla direttiva Ue e una produzione totale nel 2007 di 46,7 milioni di tonnellate. Da sola, Enel emette quanto la somma del comparto della raffinazione, dell'acciaio e della carta».