Caltanissetta: sala operatoria chiusa, muore un 23enne dopo un incidente. Protesta la popolazione

Esasperati dalla piaga della malasanità gli abitanti di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, sono in rivolta. Dopo la morte di un giovane che era rimasto ferito gravemente in un incidente stradale e che i medici non avevano potuto soccorrere per la chiusura della sala operatoria, sono stati chiusi i negozi e dimostranti occupano dalla notte scorsa la strada 626 Caltanissetta-Gela, dove lo svincolo di Judica e altri bivi sono stati bloccati con autovetture e trattori. A scatenare l’indignazione della popolazione la morte di Filippo Li Gambi, 23 anni. Il giovane giovedì scorso aveva auto un incidente con la sua motocicletta e nella caduta si era tranciato una gamba. Il ragazzo era stato trasportato all'ospedale "Santo Stefano" del paese, ma i medici non erano potuti intervenire perché la sala operatoria è chiusa da diversi mesi per mancanza di personale. Filippo era quindi stato trasferito al "Sant'Elia" di Caltanissetta, dov'era deceduto subito dopo il ricovero, probabilmente a causa dell'imponente emorragia. I familiari hanno presentato una denuncia sostenendo che il giovane si sarebbe potuto salvare se al "Santo Stefano" fosse stata aperta la sala operatoria. malasanitàDopo aver partecipato al funerale del figlio, ieri Giovanni Li Gambi, 57 anni, si è incatenato davanti all'ospedale "Santo Stefano" per protestare per i ritardi nei soccorsi. Questa mattina, invece, ha spostato la sua protesta sulla strada statale 626 con l’aiuto di parenti e amici. Chiede giustizia perché "ciò che è accaduto a mio figlio Filippo, a soli 23 anni, deve servire a salvare altre vite".
Foto tratta dal sito: (Stostretto.it)