Scuola Messina: pubblicate le assegnazioni e le utilizzazioni. Roba da matti!

Alle medie zero posti per i precari, alle superiori zero posti per gli insegnamenti curricolare e 125 posti per il sostegno

di Sostine Cannata

Tratto da: www.adamoligiuseppe.it
Oggi sono state pubblicate la Assegnazioni Provvisorie e le Utilizzazioni Provinciali e Interprovinciali per le scuole secondarie inferiori e superiori della Provincia di Messina. Per i precari un’autentica doccia fredda. I posti per loro sono equivalenti a zero alla scuola media e a zero alla scuola superiore, se si escludono i 125 posti per il sostegno alle superiori. Azioni di protesta, anche eclatanti, da parte dei precari già sono nell’aria. Ciò sta già accadendo in molte altre province, nel pieno silenzio della stampa e delle televisioni.

Curiosamente fa molta notizia (dopo l’INNSE) il fatto che degli operai salgano sul tetto della fabbrica (giustamente) e fa zero notizia, tanto quanti sono i posti per i precari di Messina, il fatto che i precari della scuola occupino i provveditorati o salgano sui tetti delle scuole. Forse potrebbe giovare portare una gru in un provveditorato e poi salirci sopra rifiutandosi di scendere se non dopo che qualche benefattore si decida a comprare l’intera scuola italiana dal governo Berlusconi/Tremonti e dall’amministratore unico Gelmini, prima che questi ultimi la svendano a pezzi.

I 125 posti (unici nel loro genere) destinati alle quattro aree del Sostegno superiori sono così suddivise:
- AD01 posti 56;
- AD02 posti 42;
- AD03 posti 23;
- AD04 posti 04.

Non resta che la grazia di sua Maestà il Presidente della Regione Lombardo che, in qualità di difensore degli interessi dei siciliani (ma non ha votato anche lui – il suo movimento - per i tagli alla scuola?), con l’iniziativa politica e tramite decreto del governo nazionale, farà sì che ai precari che lo scorso anno abbiano avuto una nomina fino alla fine delle attività didattiche o annuale vadano 700 € al mese (quanto otterrebbero con l’assegno di disoccupazione) per mettersi a disposizione delle scuole per coprire qualsiasi tipo di supplenza, con l’unico vantaggio di racimolare il punteggio che si matura in un intero anno scolastico, per utilizzarlo poi il prossimo anno, quando i 700 € saranno probabilmente ridotti a 300 (come accade in molte scuole private, dove si lavora per il solo punteggio) visto che l’idea di sottrarre i Fondi di Sviluppo Europei FSE e FESR (trasformandoli in spesa corrente), con i quali sembra saranno pagati i supplenti, appare malsana, anche se trova il favore dei sindacati della scuola.

Il governo di destra ha tra i suoi obiettivi lo smantellamento dello stato sociale e gli otto miliardi di euro sottratti a scuola e università sono un passo importante in questa direzione.