In pochi giorni 3 episodi di omofobia. Le vittime ricoverate in ospedale

In pochi giorni 3 episodi di omofobia Le vittime ricoverate in ospedale

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ROMA - Dopo gli episodi di violenza dei giorni scorsi, dalla coppia aggredita fuori dal Gay Village di Roma all'attentato incendiario al Qube, discoteca che ospita eventi gay sempre nella capitale, l'elenco delle aggressioni agli omosessuali si allunga. A Napoli due turisti sono stati attaccati da un gruppo di ragazzini, a Roma è stato inseguito e malmenato il cantautore Emilio Rez, mentre a Caserta un condominio si schiera contro una coppia gay: "Vi cacceremo".

Napoli. Aggrediti da un "branco" di ragazzini nel centro storico perché omosessuali: è accaduto, a Napoli, a una coppia di turisti, un armeno di 25 anni e uno svizzero di 47. Mercoledì sera i due erano in cerca di un taxi per tornare in albergo quando sono stati presi di mira prima da una coppia di ragazzini in moto e poi, secondo il loro racconto, da un gruppo di una ventina di giovanissimi. "Mi hanno buttato a terra una prima volta - ha detto alla polizia uno dei due turisti - ho cominciato a piangere per il dolore mentre uno del gruppo, dandomi del 'frocio', ordinava agli altri di picchiarmi". Il 25enne armeno si è fatto medicare in ospedale per varie contusioni, guaribili in 5 giorni, mentre lo svizzero non ha avuto bisogno del pronto soccorso.

Roma. Un'altra aggressione ai danni di un omosessuale nella capitale è stata denunciata dal Circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli". Il 19 agosto Emilio Rez, cantautore, viene fermato, mentre rientra a casa, da una persona non italiana che gli chiede indicazioni stradali. Lo straniero comincia ad inveire contro il cantante e lo minaccia. Emilio si rifugia in un laboratorio di dolciumi, ma viene seguito all'interno del locale e malmenato. A evitare il peggio, il tempestivo intervento di due pattuglie della Guardia di Finanza parcheggiate proprio fuori dal laboratorio e di una volante della polizia accorsa sul posto, chiamata dagli amici di Emilio. L'aggressore scompare. A Rez viene fatta una prognosi di 5 giorni per traumi.


Caserta. Si prospetta una convivenza difficile quella tra una coppia gay - appena trasferitasi - e i nuovi vicini di casa. A turbare i primi giorni nella nuova casa sono stati infatti gli insulti omofobi di un condomino del palazzo che, dopo aver preso a male parole i due, ha minacciato persino di avviare una raccolta di firme per mandarli via. E' accaduto a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta. A raccontarlo è la stessa vittima, un trentunenne, che si è rivolto ai carabinieri presentando una denuncia per ingiuria. "Il mio compagno si era affacciato al balcone, in pantaloncini corti - spiega l'uomo, chiedendo di rimanere anonimo - io sono sceso a buttare la spazzatura. Un uomo sulla sessantina mi ha avvicinato urlando: Di' al quel ricchione del tuo amico di uscire fuori in modo civile, la prossima volta. Tornatevene da dove venite! Faremo una raccolta di firme per mandarvi via".
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