Muore dopo un’appendicectomia: è la sesta morte sospetta in un mese in Calabria

Un giovane di 26 anni, Giuseppe Francolino, di Tropea (Vibo Valentia), è morto giovedì nell'ospedale di Lamezia Terme dove era stato ricoverato per un'appendicite acuta. Il giovane, secondo quanto si è appreso, era stato ricoverato il 17 agosto scorso dopo essere stato visitato nel pronto soccorso dell'ospedale di Vibo Valentia e successivamente dimesso.
Acquisita la cartella clinica - Ricoverato in seguito a Lamezia, a Francolino è stata diagnosticata un'appendicite acuta e operato nei giorni scorsi. Le sue condizioni, però, si sono aggravate e ieri è morto. I familiari hanno denunciato il caso ai carabinieri, che sono già intervenuti in ospedale, presumibilmente per acquisire la cartella clinica.
Altre 5 casi di sospetta malasanità in agosto Calabria - Sono così salite a sei le morti sospette avvenute in Calabria nel mese di agosto, nel periodo compreso tra il 10 ed il 25, in ospedali e cliniche private. L'ultimo decesso in ordine di tempo era quello di Felice Antonio Caligiuri, di 61 anni, deceduto il 25 agosto nell'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Secondo la denuncia presentata dai familiari alla Questura, l'uomo si è presentato al pronto soccorso accusando forti dolori al torace ma è stato classificato come codice bianco ed è deceduto alcune ore dopo.
La bimba di Locri - Lunedì scorso, nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Locri, nel Reggino, era morta Sara Sarti, una bambina di cinque anni. La piccola era stata ricoverata in mattinata dopo che la sera precedente era stata visitata dai medici dell'ospedale e rimandata a casa con il suggerimento di una terapia sintomatica. Durante la notte la piccola non aveva avuto particolari problemi, ma le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate nella tarda mattinata di lunedì.
Morta un’altra bambina - Il 10 agosto, nell'ospedale di Cetraro, sul Tirreno Cosentino, è morta una bambina di otto anni, di Belvedere Marittimo. La piccola, ricoverata dopo giorni di persistenti fenomeni di diarrea e vomito curati a casa, ha avuto un improvviso peggioramento che ne ha impedito il trasferimento in eliambulanza nel più attrezzato ospedale di Cosenza, così come era stato deciso dai medici.
Il caso del 50enne e della donna morta di parto - Ad Acri, sempre nel Cosentino, il 15 agosto è morto un uomo di 50 anni, Antonio Abbruzzese, ricoverato a causa di un forte dolore ad una gamba. In una clinica privata, Villa Elisa di Cinquefrondi, nel Reggino, infine, sempre il 15 agosto, è morta Chiarina Gambettola, di 44 anni, deceduta dopo avere partorito il quarto figlio.
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