La morte di un grande siciliano: Virgilio Savona, fondatore del Quartetto Cetra

di Santino Irrera

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La morte di Virgilio Savona mi ha profondamente addolorato: se ne va un altro pezzo di quell'Italia sana, che sapeva divertirsi magari con pochi fronzoli ma dotata di artisti grandissimi e professionalmente... eccezionali.

Dopo la scomparsa di Felice Chiusano e di Tata Giacobetti, se ne va anche il fondatore del celebre Quartetto Cetra, all'età comunque invidiabile di 89 anni. Ma é una di quelle persone che vorresti vivano per sempre.

Dei 4 originari rimane in vita solo la moglie dello stesso Savona, Lucia Mannucci, compagna di tutta una vita.

Virgilio Savona era nato... a Palermo, un altro dei siciliani di cui andare fieri, artista inarrivabile, come i suoi compagni, ma dal cuore generosissimo: erano varie le associazioni di volontariato dagli stessi finanziate ed io personalmente lo ricordo in uno dei vari concerti offerti nella nostra città per allietare le persone meno fortunate, specialmente bambini ed anziani. Quello a cui io partecipai personalmente, ancora ragazzo, fu uno che si tenne presso l'Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Messina che, com'é noto, ospita gli anziani in condizioni economiche non sufficienti a garantire loro di vivere gli ultimi giorni della loro stessa vita in condizioni dignitose e serene. E vedere gli stessi sorridere, cantare i motivetti della loro gioventù od applaudire i 4 artisti o persino emozionarsi ancora per il dolce sorriso della dolcissima Mannucci, béh... faceva bene al cuore. Mi ricordo io stesso molto titubante andare a vedere, convinto da parenti anziani, questo concerto dei 'soliti matusa' ma finire con l'applaudire convinto un'esibizione che riusciva a conquistare e divertire persone di ogni età.

Nato il 1° gennaio del 1920, Virgilio Savona aveva debuttato all’EIAR (l'attuale Rai si chiamava allora così ed era... un'altra cosa) all'età di dieci anni: e fu subito un trionfo. Il giovanissimo artista, genio poliedrico, riusciva ad improvvisare recitazione insieme ad un'esibizione al pianoforte che chi potè ascoltarla all'epoca definì immediatamente splendida.

Poi l'incontro con Tata e Felice ed infine quello con Lucia che Virgilio sposò solo 3 anni dopo aver conosciuto.
Per la celebre formazione, il musicista palermitano scrisse musica e la maggior parte delle canzoni delle quali curò arrangiamenti vocali e strumentazioni.

La morte dei loro due compagni artistici di sempre pose la coppia Savona-Mannucci in una sorta di riposo forzato, accolto dai due come inevitabile accettazione del tempo che... scorre e scivola via: a ricordarli, purtroppo, davvero in pochi, come troppo spesso accade.

Noi vogliamo farlo stasera, con un video che ricorda uno tra i loro motivi più noti:

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