Messina: Il vile incendio dei giochi per bambini in piazza XX settembre

di Santino Irrera

Cui prodest?

A chi giova un atto di simile barbarie, cattiveria ed inciviltà?

E soprattutto, dove vogliamo arrivare??

A Messina non si erano mai registrati atti di simile intolleranza. Forse non é giusto ed anche fuorviante per gl'inquirenti porre nello stesso calderone metaforico un atto vandalico tentato nei confronti della Vara alcuni giorni fa ed il vilissimo gesto di ieri, con il quale sono stati dati alle fiamme in piazza XX settembre, in città (per chi non la conoscesse diremo la piazzetta a fronte del più noto Orto Botanico, tra la via Principe Umberto e il viale Italia) dei giochi per bambini (scivolo, altalena, ecc...) posti nella stessa piazzetta: la matrice risulterà magari profondamente diversa. Eppure un fatto rivela un indizio, come il buon Sherlock Holmes sosteneva dai libri del magistrale Sir Arthur Conan Doyle, ma due fatti forniscono una prova: quella, per quanto ci riguarda, di un degrado sociale (che si riflette su quello urbano) che non conosce confini né geografici né... storici. Non era mai successo.

Quale può essere la causa scatenate di un gesto così odioso nei confronti... dei nostri stessi figli?

Quale confine d'intolleranza e vergogna vogliamo valicare?

E come porvi rimedio?

Certamente si sollecitaranno un numero più accurato di controlli in città, da parte delle forze dell'ordine ed in genere delle istituzioni. Ma può bastare una politica di prevenzione-repressione basata sui controlli?

Arriveremo anche noi alle ronde di padana attualità?

E allora perché non cominciare ad interrogarci su cosa siamo diventati, noi, sì... NOI, che nemmeno ci salutiamo quasi più, chiusi nel nostro personale egoismo, tutti a rincorrere 'qualcosa' della quale non riusciamo nemmeno a delineare i contorni, pronti a trattare la nostra casa come uno specchio ma il bene pubblico oltre la nostra soglia come... l'immondezzaio delle nostre frustrazioni.

Guardiamoci intorno: é questa la Messina che ci piace? E ciò che vorremo consegnare ai nostri eredi che non potranno non maledirci per il modo in cui l'abbiamo ridotta negli ultimi anni e non soltanto a causa di poco avvedute (ed uso un garbato eufemismo) amministrazioni che ci siamo votati comunque in massa nella speranza che 'l'amico' ci favorisse?

Come novelli Nerone, vogliamo arrivare alle fiamme ed incenirla definitivamente?

Proviamo per una volta a riflettere e provare ad essere un pò più civili, riscoprendo la solidarietà e la tolleranza, smascherando le nostre stesse piccole e grandi ipocrisie.

Comunque vada, ci farà bene riflettere un pò, staccandoci dal nostro quotidiano parlottio incontrollato ai cellulari, dalle nostre televisioni sempre più 'omologate' e narratrici di un mondo irreale, dalle nostre corse folli in auto, con le quali rischiamo di travolgere tutto e tutti, con la nostra incontrollata frenesia, tornando a volgere lo sguardo sulle nostre creature o su chi soffre per strada, umani o animali che siano.

"Lasciate che i bimbi vengano a me" Egli disse.