Acque potabili s.p.a. in rosso

da Tranquillopoli

Acque potabili spa, la società che detiene la maggiornaza delle azioni di APS (a sua volta aggiudicataria del servizio idrico integrato della Provincia di Palermo) ha reso noti i risultati al 30 giugno 2009. Il quotidiano “La stampa” titola: “Rosso semestrale da 904 mila euro”. (http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,357247/Acque_Potabili_rosso_semestrale_da_904_mila_euro.aspx).

Di chi la colpa? Semplice, dice il comunicato della holding indirettamente controllata dal Comune di Torino: dello “squilibrio gestionale di acque potabili siciliane"!, dovuto, continuano i Torinesi, alla “incompleta approvazione della struttura tariffaria prevista in sede di gara”.

D’altra parte, dice sempre lo stesso comunicato, APS contribuisce all’aumento dei ricavi rispetto all’anno scorso.

Quindi, sembrerebbe di capire, i cittadini della provincia di Palermo hanno contribuito a riempire le casse del gruppo societario; ma non abbastanza, perchè ancora le tariffe, a dire degli amministratori di Acque potabili, non vanno bene.

Ecco il comunicato:

comunicato-acp.doc

Questo comunicato segue quello passato, di cui Tranquillopoli ha dato conto nel precedente articolo, con il quale la società torinese manifestava il suo nervosismo per la situazione della città di Palermo, dove l’accordo tra Amap ed APS naviga in brutte acque (se così si può dire, con involontaria ironia); in quel comunicato poi la società mostrava i muscoli  minacciando azioni legali: http://tranquillopoli.altervista.org/?p=423 .

Per il futuro, conclude la società, si prevede un andamento in miglioramento, e tuttavia il risultato netto “sarà prevedibilmente ancora influenzato dalla operatività di Acque potabili siciliane s.p.a.”. Quindi lo spauracchio Palermo agita ancora i sogni degli azionisti grandi e piccoli del gruppo torinese.

Infatti: a parte i comuni che rifiutano la consegna delle reti; a parte ancora l’ordine del giorno approvato all’ARS che sospende per il 2009 i commissariamenti dei Comuni; oltre alle manifestazioni di dissenso che  si susseguono in tutta la provincia contro la privatizzazione dell’acqua, a ritmo ormai settimanale; aggiungendo anche la “grana” del comune di Palermo, dove l’accordo siglato sulle spalle dei palermitani trova ostacoli nelle sedi politiche ed istituzionali … A parte tutto questo …  si avvicina il 14 ottobre e (speriamo) la decisione del TAR del Lazio sul ricorso presentato da diversi comuni della Provincia in merito alle singolari circostanze che hanno portato all’affidamento del servizio ad APS. Il tutto ad un anno dalla notizia, pubblicata dal Sole 24 0re, dell’attenzione della Procura sugli intrecci tra acqua e mafia in Provincia di Palermo.

A dare la misura del nervosismo degli azionisti APS, che dall’operazioine Palermo si aspettavano sostanziosi guadagni, pubblichiamo un messaggio apparso sul forum di Finanziaonline, a commento di un articolo di Tranquillopoli, che richiamiamo: http://tranquillopoli.altervista.org/?p=416.

Ecco la raffinata riflessione dell’anonimo azionista di Acque potabili, sul cui grado di civiltà non occorre pronunziarsi:

“ed infatti dovete tacere siciliani di m.e.r.da…..pagate le bollette e non rompete i marroni….giusto e’ il mercato…..cosa caz.z.o me ne frega delle bollette..che andassero a 2 euro al metro cubo…l’acqua se deve paga’,palermitano e sbrigati a farlo…..e voi pe.zz.i di mer.da del forum dove ca.z.zo siete?? “

Per chi vuole leggere dalla fonte, ecco il collegamento: http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=1056609&page=22

Ecco, questa è l’aria che tira. I siciliani invece hanno dimostrato di rispondere all’attacco della grande finanza del nord e dei suoi intrecci locali, con mobilitazioni civili e pacifiche in difesa dell’acqua; si diceva: si scrive acqua, si legge democrazia.