Sinistra avanti anche in Europa: in Germania crollo della CDU e boom della Linke

Crollano i conservatori e sono polverizzate le loro politiche: si parte dal Giappone, ora é la volta della Germania.

Cambia il vento ovunque, tranne che in Italia: almeno per ora.

O forse gl'input ci sono già ma una Sinistra troppo divisa non li raccoglie, non trasformandoli quindi in frutti politici e nel cambiamento auspicato da tanti?

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A quattro settimane dalle elezioni nazionali la Cdu di Angela Merkel crolla in due dei tre Laender tedeschi in cui si è votato ieri. Sia in Saarland che in Turingia - due regioni in cui finora governava da sola - la formazione cristiano-democratica non solo ha perso la maggioranza assoluta, ma non ha neanche i numeri per formare una coalizione di governo con i liberali della Fdp, che escono rafforzati dal voto. In entrambi i casi, invece, sono possibili - almeno aritmeticamente - delle coalizioni a tre tra la Spd, la Linke e i Verdi. In Sassonia, al contrario, si va verso una riconferma del governatore Stanislaw Tillich (Cdu).

Il segretario generale della Cdu, Ronald Pofalla, ha parlato di "perdite dolorose", ma ha sottolineato che la Cdu resta primo partito in tutti e tre i Laender. Il candidato cancelliere della Spd, Frank-Walter Steinmeier, è andato invece all'attacco: le elezioni hanno mostrato che il Paese non gradisce un'alleanza tra Cdu e liberali della Fpd, ha spiegato. "Nelle scorse settimanae - ha aggiunto - ho sentito e letto spesso che le elezioni nazionali sono già decise e invece il voto di oggi dimostra che si tratta di un grosso errore". Il leader nazionale della Spd, Franz Muentefering, è tornato intanto a escludere un'alleanza a livello nazionale con la Linke.

In concreto, in Turingia, in base ai risultati provvisori, la Cdu crolla al 31,2% (-11,8%), la Linke è secondo partito col 27,4% (+1,3%), la Spd sale al 18,5% (+4%), i liberali ottengono il 7,6% (+4%) e i Verdi passano al 6,2% (+1,7%). I neonazisti della Npd restano fuori dal parlamento regionale, fermandosi sotto lo sbarramento del 5% (4,3%). La formazione di un governo si annuncia difficile: il candidato governatore della Spd, Christoph Matschie, si è detto disponibile a una coalizione con la Linke, ma soltanto se a guidarla sarà lui stesso e non il candidato della Linke Bodo Ramelow. Quest'ultimo, dal canto suo, ha escluso di appoggiare Matschie nel caso in cui la Linke avesse ottenuto più voti della Spd.

In Saarland, in base ai risultati provvisori, la Cdu perde il 13%, passando al 34,5%; la Spd è al 24,5% (-6,3%), i liberali al 9,2% (+4%), i Verdi al 5,9% (+0,3%). Sensazionale risultato della Linke, che, grazie al traino del suo candidato governatore Oskar Lafontaine, guadagna il 19% e sale al 21,3%. Qui è possibile un'alleanza Spd-Linke-Verdi, sotto la guida del socialdemocratico Heiko Maas.

In Sassonia sembra invece certo un secondo mandato per il governatore Tillich (Cdu), che potrebbe stringere un'alleanza coi liberali. Secondo le proiezioni la Cdu è data in Sassonia al 40,4% (-0,7%), la Linke al 21% (-2,6%), la Spd al 10,1% (+0,3%), i liberali al 10,1% (+4,2%) e i Verdi al 6,1% (+1%). Per la prima volta i neonazisti della Npd riuscirebbero a centrare la rielezione in un Land: le proiezioni della tv pubblica Ard danno sì la Npd in perdita (-3,5%), ma pur sempre sopra lo sbarramento del 5% (precisamente al 5,7%).

Si sono tenute anche le comunali nel Nordreno-Vestfalia, il Land tedesco più popoloso. Stando alle proiezioni la Cdu resta a livello regionale il primo partito, pur incassando sensibili perdite. Nella più grande città del Land, Colonia, la Cdu ha ceduto la poltrona di sindaco al candidato socialdemocratico Juergen Roters.

(Fonte: Apcom)