1 Settembre 2009

Al PRESIDENTE della REGIONE SICILIA

On.le Presidente,
come Lei ben sa in questi giorni si stanno manifestando, nelle varie realtà
provinciali della regione, i perniciosi effetti dei tagli degli organici imposti dal
Governo Nazionale alla scuola siciliana.
Gli oltre 7.000 posti tagliati dal 1° settembre , oltre alle negative ricadute
sul piano della qualità della nostra scuola pubblica, hanno prodotto
pesantissime conseguenze sul piano occupazionale , con migliaia di lavoratori
passati direttamente dallo stato di precari allo stato di disoccupati.
Vengono confermate, purtroppo, le motivazioni e le preoccupazioni che ci
hanno spinto sin dall’anno scorso ad una azione sindacale, mai interrotta,
condotta con coerenza e costanza.
La Cisl e la Cisl Scuola della Sicilia evidenziano, ancora una volta,
l’inaudita pesantezza dei tagli agli organici del personale della scuola che
stanno ‘devastando‘ l’esercizio del diritto allo studio nella nostra Regione,
penalizzando il personale di ruolo, e annullando le legittime aspettative di
migliaia di precari, con le gravissime conseguenze sui livelli occupazionali tali
da configurare scenari da dramma sociale (e le manifestazioni di questi giorni
ne sono la emblematica testimonianza).
La CISL e la Cisl Scuola della Sicilia , convinte che la S.V., condivida
l’obiettivo della difesa e della valorizzazione della scuola pubblica siciliana e
del suo personale , Le chiedono l’adozione di tutti gli interventi di competenza
della Regione ed un urgentissimo intervento presso il Presidente del Consiglio
per garantire la scuola siciliana ed i suoi lavoratori, specie precari, con
l’autorevolezza che deriva dal Suo ruolo di rappresentanza della comunità
regionale.
Il Segretario Generale Regionale Il Segretario Generale Regionale
CISL Scuola USR Cisl Sicilia
(Angelo Prizzi) (Maurizio Bernava