1 Settembre 2009

ANCORA TRE MORTI SUL LAVORO

Tratto da: www.pdcigrosseto.it

GROTTAGLIE (TA), MUORE COLPITO ALLA TESTA DA UNA GROSSA LASTRA DI MARMO
Un incidente sul lavoro mortale si è verificato questa mattina in una marmeria di Grottaglie (Taranto). La vittima si chiamava Michele Doria, aveva 36 anni ed era di Manduria. L'uomo, secondo quanto si è appreso, stava lavorando all'interno della marmeria 'Angi' quando, per cause in corso di accertamento, è stato colpito alla testa da una grossa lastra di marmo. Vani sono risultati i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118 intervenuti sul posto. Indagini sono state avviate dai carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica dell'infortunio sul lavoro e stabilire eventuali responsabilità.

AVELLINO, BATTE IL CAPO E MUORE DOPO VOLO DI CINQUE METRI
Incidente mortale sul lavoro questa mattina a Serino (Avellino): un uomo di cinquant'anni, Donato Trombetta, è caduto dalla tettoia di un capannone dell'azienda agricola nella quale lavorava e dopo un volo di circa cinque metri ha battuto con violenza il capo sul selciato. L'uomo è stato subito soccorso dall'unico collega presente sul luogo, ma é morto in macchina durante il trasporto verso il pronto soccorso dell'ospedale 'Landolfi' di Solofra. Secondo una prima ricostruzione di carabinieri, polizia municipale e ispettori dell'Asl Avellino, l'uomo, che stava rimuovendo la copertura in lamiera di un deposito di attrezzi, stava lavorando senza rispettare le dovute misure di sicurezza e per questo sono in corso accertamenti per verificare eventuali responsabilità dei proprietari dell'azienda.

UOMO MUORE FOLGORATO NEL TERAMANO
Un uomo, Modesto Esposito, 33 anni, originario di Salerno, è morto nel primo pomeriggio folgorato da una scossa elettrica mentre effettuava dei lavori nell'appartamento della donna che lo ospitava, una colombiana 54enne. Esposito stava riparando una presa elettrica nel muro quando é rimasto folgorato. Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente, non è escluso che l'uomo fosse scalzo e avesse le mani o i piedi bagnati. Sull'episodio è stata aperta un'inchiesta della magistratura teramana che dovrà accertare i perché della tragedia, a cominciare dal mancato inserimento del dispositivo salvavita e come una scossa da 220 volt abbia potuto provocare la morte dell'uomo. L'appartamento è stato posto sotto sequestro. La salma è stata composta nell'obitorio dell'ospedale di Sant'Omero (Teramo), a disposizione dell'autorità giudiziaria.

(ANSA)