2 Settembre 2009

Dubbi sui bilanci dell’AMAM

Sette consiglieri comunali a Messina, Nello Pergolizzi , Giuseppe Melazzo,  Claudio Canfora, Domenico Guerrera, Giuseppe Trischitta, Vincenzo Messina e  Sebastiano Tamà hanno chiesto al Sindaco della città di voler disporre una verifica contabile  all’AMAM in quanto a seguito di notizie assunte presso i vertici dell’A.M.A.M. S.p.A, relativamente al bilancio dell’esercizio 2008, emergerebbe che la società avrebbe mantenuto in bilancio crediti, risalenti ad anni anteriori al 2004, per un valore significativo e che in particolare, parte dei crediti dell’ente potrebbero apparire di dubbia esigibilità, considerata l’anzianità degli stessi. Nel caso in cui dall’operazione di revisione emerga che il credito, di fatto, sia inesigibile in tutto o in parte, quest’ultimo deve essere stralciato.I consiglieri chiedono inoltre che venga richiesta alla Società di recupero crediti F.I.R.E.,  apposita relazione dettagliata dal quale si evinca l’attività svolta dalla stessa per conto dell’A.M.A.M., dal conferimento dell’incarico a tutt’oggi e apposito report nel quale vengano attestate tutte le somme non recuperate in quanto inesigibili e le note inviate all’A.M.A.M., con le quali si chiedeva la cancellazione dei crediti non esigibili e che vengano rispettate rigorosamente le previsioni legislative in ordine al mantenimento in bilancio dei crediti, al fine di evitare irregolarità contabili che possono incidere negativamente sulla sana gestione della Società. Infine, viene chiesto che venga promossa una rigorosa ed attenta verifica di tutte le voci classificate nei crediti, allo scopo di giungere alla definizione contabile di quelle più datate e/o stralciare i crediti non più esigibili mantenendo in bilancio  solo quelli la cui riscossione possa essere portata a termine positivamente con un ragionevole grado di certezza. acqua_non_potabileInvitano quindi il Sindaco di Messina a dare le opportune disposizioni affinché vengano rispettate rigorosamente le previsioni legislative in ordine al mantenimento in bilancio dei crediti, al fine di evitare potenziali irregolarità contabili che potrebbero incidere negativamente sulla sana gestione della Società.