2 Settembre 2009

La”storia infinita”degli svincoli di Giostra e Annunziata

“La forma di protesta attuata dai lavoratori della ex Giostra scarl non si può qualificare né come ricatto, né come imposizione violenta nei confronti della Ricciardello, ma è stata dettata solamente dall’angoscia che attanaglia i lavoratori che vedono scarse possibilità di lavoro”. In una lettera inviata al Sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, all’assessore comunale Carmelo Capone, al Responsabile della R.U.P. Mario Pizzino e alla Ricciarello Costruzioni, i segretari provinciali di Filca Cisl e Fillea Cgil Giuseppe Famiano e Biagio Oriti hanno risposto alle accuse lanciate dall’azienda nei giorni scorsi. “Non riusciamo a capire la volontà della Ricciardello di adire le vie legali per il blocco del cantiere – hanno scritto – si dovrebbe comprendere lo stato d’animo dei lavoratori che, in questo momento di crisi, non riescono a trovare lavoro. Chiediamo, pertando, al signor Ricciardello uno sforzo di comprensione  nei confronti dei lavoratori della ex Giostra scarl che, spinti dall’incertezza per il proprio futuro lavorativo, hanno adottato questa forma di protesta”. Filca Cisl e Fillea Cgil ricordano come il 2 luglio scorso l’Amministrazione Comunale  aveva convocato un apposito incontro con i sindacati e con il direttore dell’Ufficio Provinciale del Lavoro per il riassorbimento delle maestranze licenziate dalla ex Giostra Scarl, come previsto da un preciso protocollo siglato nel 2007 alla presenza del Prefetto. In quella occasione l’assessore Capone e il Responsabile del procedimento ing. Pizzino avevano condiviso la costruzione di un percorso che prevedeva l’immediata trasmissione all’impresa aggiudicataria dei lavori dei nominativi degli operai interessati, che sarebbero stati impiegati in concomitanza alla fine delle normali verifiche sul cantiere che, a dire dell’amministrazione, si sarebbero concluse in poche settimane. svincolo_sospeso“L’amministrazione comunale – sottolineano i segretari provinciali delle Federazioni dei lavoratori edili di Cisl e Cgil – si è anche impegnata a riconvocare una nuova riunione allargata all’impresa Ricciardello. L’atto di esasperazione dei lavoratori giunge quindi a quasi due mesi di distanza da quell’incontro. Lavoratori totalmente privi di reddito dal mese di febbraio che, con la loro azione, hanno fatto comunque emergere il fatto che, a oggi, il cantiere è totalmente non operativo, che i tempi tecnici dei collaudi sono tutt’altro che brevi e che sull’effettivo avvio dei lavori di costruzione degli svincoli non c’è alcuna certezza, dal momento che alcune opere potrebbero addirittura risultare non collaudabili”. Filca e Fillea, consapevoli dell’importanza che riveste l’ultimazione degli svincoli, sia sul piano delle infrastrutture che su quello delle ricadute occupazionali (circa 200 operai potrebbero essere occupati) chiedono un urgente incontro tra Amministrazione Comunale, Responsabile Unico del Procedimento, Impresa, Aziende responsabili dei collaudi e Sindacati per dare un segnale di effettivo rilancio di questa fondamentale opera pubblica.