3 Settembre 2009

La medicina tradizionale cinese minaccia la sopravvivenza delle tigri

tigri

L'Amministrazione forestale cinese ha autorizzato due anni fa la commercializzazione su scala industriale di una serie di prodtti tipici della medicina tradizionale cinese prodotti utilizzando pelle di tigre e di leopardo. La notizia - sinora tenuta sotto riserbo da Pechino - è stata data dall'associazione "Trafic" che denuncia come la cosa metta seriamente a repentaglio la sopravvivenza delle ultimi tigri del pianeta.

Secondo quanto rilevano gli ambientalisti la minaccia è generalizzata e non riguarda soltanto le relativamente poche tigri ancora presenti in Cina ma, aprendo un'opportunità di mercato per cacciatori e bracconieri, anche le tigri indiane.

In Cina vivono non più di 30, 40 tigri in libertà (mentre altre 5000 sono presenti in allevamenti). In India le tigri invece erano, al febbraio scorso, 1411 contro le 3642 del 2002 e le circa 40.000 di un secolo fa.

(Apcom)