3 Settembre 2009

Messina si mobiliti con i precari della scuola

I precari della scuola sono scesi in lotta in tutta Italia e in Sicilia. Anche a Messina, una delle province più colpite dai tagli della Gelmini, si susseguono le proteste e le riunioni per organizzare nuove iniziative. Facciamo appello a tutte le forze politiche e sociali, ai cittadini, ai giovani perché vi sia una straordinaria mobilitazione a loro sostegno. I presidi davanti agli uffici scolastici e le altre manifestazioni diventino il luogo di tutti coloro che non accettano la politica del massacro sociale, il luogo di unificazione delle tante vertenze aperte. In una città già duramente colpita dal disimpegno di rete Ferroviaria Italiana dallo Stretto, dalla disoccupazione, dalla crisi economica, dall’incapacità di classi dirigenti che sanno solo riproporre fumose promesse di grandi opere inutili e dannose, in una città vittima delle politiche ostili del governo nazionale, ostaggio della Lega, e del governo regionale, che privilegia Catania e Palermo, non possiamo assistere passivamente alla devastazione di un patrimonio di esperienze, conoscenze, professionalità che ci impoverirà non solo economicamente ma anche culturalmente. Con le scelte della Gelmini non solo vengono mandati a casa migliaia di lavoratori, che nel sud non hanno possibilità di occupazioni alternative, ma viene colpita a morte la funzione della scuola e dell’università di possibile strumento di riscatto delle classi sociali disagiate e  reso ancora più oscuro il futuro della Sicilia e del mezzogiorno. Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani sono stati e saranno con loro, in tutte le forme di lotta. Sbarrare la strada ai tagli, garantire diritti e occupazione per tutte e tutti le lavoratrici e i lavoratori, assicurare una offerta formativa adeguata, garantire un futuro ai nostri giovani e alla nostra terra, sono obiettivi irrinunciabili.